“L’amministrazione comunale ha avuto conferma dal segretario generale dell’ente che gli atti adottati dalla giunta comunale sono legittimi, in quanto l’organo deliberante è nel pieno delle sue funzioni”. La sottolineatura giunge dal sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, in seguito agli sviluppi che hanno portato ai domiciliari l’assessore al Bilancio, Vittorio Piacenti d’Ubaldi, nell’ambito di un nuovo filone dell’inchiesta Spada. Il sindaco di Terni, risponde in particolare alle critiche del presidente del gruppo consiliare Fdi, Marco Cecconi, secondo il quale “l’esecutivo è sceso al di sotto della soglia minima prevista dallo Statuto comunale”. Secondo Cecconi il sindaco è quindi “l’unico organo istituzionale, per ora, legittimamente in carica oltre al consiglio comunale”.

“L’assessore Piacenti D’Ubaldi – precisa Di Girolamo nella sua replica – è, a norma della legge Severino, sospeso, non decaduto, come ha avuto modo di comunicare la Prefettura. Si tratta di una situazione che peraltro, purtroppo, non è nuova per il nostro ente e questo aspetto è già stato chiarito in passato sia in sede amministrativa che in consiglio comunale”.