“L’allarme lanciato nei giorni scorsi anche a Terni, e in altre decine di sedi di tribunali o sezioni fallimentari di tribunali, circa la possibile chiusura delle stesse è comprensibile ma allo stato non trova riscontri nell’azione del Governo”. Ad affermarlo è il deputato umbro Walter Verini, Capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera, dopo essersi confrontato con lo stesso Ministro Orlando e gli Uffici legislativi di Via Arenula. Verini, intervistato dall’emittente ternana Radio Galileo ha spiegato che “la riforma delle procedure fallimentari è una buona riforma, che velocizzerá le procedure, che consentirà di intervenire ai primi segni di criticità delle imprese, evitando così il precipitare delle situazioni nel rapporto con le banche. E prevenendo anche situazioni che vedono spesso le imprese vittime dell’usura”. “La questione delle sedi e del loro accorpamento è un principio generale della legge che ha creato allarme in seguito alla stesura di una relazione di una commissione tecnica ministeriale, che ipotizza appunto l’accorpamento di oltre cinquanta sedi in tutta Italia”. “Ma l’esercizio della delega da parte del Governo – ha precisato Verini – scadrà nell’ottobre 2018 e questo Governo, per il momento, non la eserciterà . E tantomeno nella parte che riguarda le sedi, problema di obiettiva complessità che non può essere affrontato in fretta e furia. In altre parole, anche se la delega venisse esercitata, questa parte non ci sarà”.

“Nei giorni scorsi ho ricevuto telefonate e raccolto preoccupazioni – conclude Walter Verini a Radio Galileo – da parte del sindaco Di Girolamo, del Senatore Rossi e del Presidente Brega, del Sindaco di Narni De Rebotti e del Presidente degli avvocati ternani Standoli. A loro ho riferito le prime informazioni che apparivano rassicuranti. Oggi siamo in grado di precisare che la questione accorpamento sedi non è all’ordine del giorno”.