Andranno alle urne i prossimi 21, 22 e 23 novembre i quasi 2.400 lavoratori dell’Ast di Terni, chiamati ad eleggere i 27 componenti che costituiranno la nuova rsu del sito siderurgico per i prossimi tre anni.

Secondo la Fiom Cgil si tratta di “un appuntamento di grande importanza, una prova di democrazia in fabbrica di fronte alla crisi della rappresentanza politica che anche le recenti elezioni siciliane hanno confermato”. “Ecco perché – afferma il segretario generale Claudio Cipolla – si auspica una grande partecipazione dei lavoratori al voto come è nella nostra tradizione, affinché ognuno possa contribuire ad eleggere i rappresentati che ritiene più idonei a difendere gli interessi dei lavoratori”.

Quaranta in tutto i candidati della Fiom, presentati nelle assemblee che si sono svolte nei giorni scorsi. Un appuntamento in cui, tra le varie problematiche affrontate, si è parlato soprattutto della situazione dell’Ast. “Abbiamo sottolineato che per la prima volta dopo 6-7 anni di difficoltà c’è un bilancio in attivo – aggiunge Cipolla – e il merito di questo va riconosciuto esclusivamente ai lavoratori che con sacrificio hanno risollevato le sorti dell’azienda”. Ora, secondo la Fiom, la multinazionale non ha più alibi: “È tempo di redistribuire e ricompensare i sacrifici fatti – continua il Segretario della Fiom – ecco perché i nostri delegati, se eletti, si impegneranno da subito per il rinnovo del contratto integrativo che porti salario e diritti a tutti i lavoratori”.