Un nuovo patto per l’Ast di Terni, che garantisca investimenti, personale qualificato, produzione e politiche commerciali di qualita’, oltre a relazioni industriali e istituzionali “serie e rispettose degli impegni”. A chiederlo è il gruppo regionale e comunale di Terni di Forza Italia, preoccupato della situazione dell’acciaieria ternana anche in prospettiva della ‘joint venture’ tra la proprietaria ThyssenKrupp e Tata Steel.

Timori dettati – ha spiegato in una conferenza stampa il consigliere regionale azzurro Raffaele Nevi – dall’analisi dello stato dell’azienda, fatta direttamente dal partito grazie ad una serie di approfondimenti bilaterali con sindacati, lavoratori, clienti, fornitori, concorrenti ed esperti del settore dell’acciaio. Secondo Nevi “molti punti dell’accordo firmato al ministero dello Sviluppo economico nel dicembre 2014 sono stati disattesi, in particolare i volumi di produzione non sono sui livelli promessi ed e’ diminuita anche la qualita’ dell’acciaio e dei servizi al cliente. In questo modo, Ast ha perso fette di mercato a vantaggio del sui concorrenti, in particolare quello piu’ diretto, Outokumpu”. Per questo, sempre a detta di Nevi, “la politica regionale e comunale, finora distratta, deve accendere al piu’ presto i riflettori su questa situazione, affinche’ l’azienda non si indebolisca ulteriormente e il declino non sia inesorabile”. Nevi ha annunciato infine che la prossima settimana presentera’ in Regione una mozione urgente in cui chiedera’ alla giunta regionale di “attivarsi presso il governo nazionale affinche’ venga stipulato un nuovo patto impegnativo, che veda coinvolte la ThyssenKrupp, le istituzioni locali e le rappresentanze sindacali nazionali e locali, nel quale siano previsti nuovi investimenti negli impianti, nel capitale umano e nell’ambiente per garantire una presenza importante nel mercato europeo e mondiale”.