Con 17 voti a favore e 9 contrari, il consiglio comunale di Terni ha approvato – ieri – le modifiche allo statuto dell’Asm SpA sulla base della delibera dalla giunta e con un emendamento proposto dal presidente del Gruppo Pd, Andrea Cavicchioli, anch’esso approvato con la stessa proporzione numerica. In sostanza, il numero massimo dei membri del nuovo cda dell’Asm viene stabilito in un massimo di tre.

E’ stato il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo ad illustrare all’assemblea la delibera per le modifiche allo statuto dell’Asm. “In primo luogo – ha detto – le modifiche riguardano l’adeguamento alla legge Madia che rivede anche la composizione delle società a controllo pubblico e i loro organi amministrativi con la possibilità di avere un consiglio d’amministrazione fino a 3 o 5 membri.

La seconda questione – ha aggiunto Di Girolamo – è la coerenza con le delibere delle autorità per l’energia e la necessità di tener conto della separazione funzionale nella gestione e della polisettorialità dell’azienda. Si tratta, dunque, di variazioni statutarie che rispondono a normative italiane e europee. La nostra amministrazione – ha concluso il primo cittadino ternano – per le azioni messe in campo è l’ultima a poter essere accusata di essere un poltronificio, considerata la riduzione dei posti nei cda delle aziende partecipate e la riduzione del numero delle aziende stesse”.