In merito alle notizie diffuse in questi giorni dalla stampa relative alla questione “Umbria Mobilità”
ed all’iniziativa della Procura regionale presso la Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale per
l’Umbria, concretizzatasi con l’invito rivolto a più soggetti di fornire deduzioni in merito alla
gestione della predetta società, appare necessario fare chiarezza su alcuni aspetti e svolgere delle
precisazioni solo al fine di evitare l’ingenerarsi di equivoci e strumentalizzazioni.
È opportuno innanzitutto evidenziare che l’invito a fornire deduzioni, mero atto istruttorio di natura
procedimentale e di garanzia, offrirà senz’altro l’opportunità per un serio approfondimento sulla
gestione del trasporto pubblico locale e sulle azioni che la Regione Umbria ha intrapreso, con
robusti ed incisivi interventi, sia a tutela del servizio sia a tutela del patrimonio pubblico.
A fronte delle serie e documentate criticità, già emerse con la relazione degli advisors, la Regione
Umbria ha inteso prefissarsi quale obiettivo principale quello di perseguire, nell’interesse primario
della propria comunità, un’azione di risanamento finanziario ed al contempo di salvaguardia del
servizio dei traporti che – si tiene a evidenziare – non ha mai subito interruzioni, garantendo sempre
il patrimonio pubblico ed anche i diritti dei lavoratori.
Nel pieno rispetto dell’azione della magistratura contabile ed a sostegno dell’esigenza di
approfondimento ad essa sottesa la Presidente Catiuscia Marini offrirà ogni più ampio contributo,
anche di natura documentale, al fine di consentire ed assicurare un quadro completo e dettagliato
alle Autorità Requirenti per le opportune valutazioni che intenderanno assumere.
In considerazione di quanto rappresentato si invita la stampa e gli organi di informazione ad
adottare il massimo rigore nella trattazione del caso.