E’ nata anche a Terni l’officina delle idee, per iniziativa di Mauro Nannini, Silvano Ricci e Danilo Franceschini, ispirata alla proposta di Campo progressista di Giuliano Pisapia, che vede una partecipazione larga, plurale e democratica, per dare una spinta al cambiamento del nostro paese.

I muri tornano ad alzarsi – si legge in una nota – le differenze dividono ed escludono, la disperazione è un sentimento sempre più diffuso, per questo c’è necessità di ricostruire coesione sociale. Un nuovo Centro-Sinistra che si assuma la responsabilità di governo, per includere e per ridistribuire ricchezza e opportunità. Questa forza, non solo politica, ma sociale e civica, può nascere solo in netta discontinuità con le scelte di questi anni, che si sono prodotte nel nostro paese.

La presenza delle officine delle idee a Terni vede il coinvolgimento di giovani legati al mondo del volontariato e dell’associazionismo che spaziano dai temi dei diritti, dell’ecologia, dell’innovazione, della cultura, e dall’impegno civile. Vorremmo creare le condizioni per capire come si può migliorare la nostra città, cercando di non buttare il “bambino con l’acqua sporca”.

Terni è ricca di esperienze importanti e di energie vive che hanno necessità di emergere per la far sì che coesione e costruzione vadano di pari passo. Il cambiamento non si impone dall’alto – spiegano i promotori dell’iniziativa – serve una politica gentile, capace di aprirsi a favorire la partecipazione di donne e uomini, che prediliga il dialogo, la forza delle idee, agli insulti agli slogan. Servono forze e protagonismi nuovi, a partire dalle esperienze associative, civiche e di base, assai numerose nella nostra città.

Il tema del lavoro, assumerà un carattere fondamentale, per il lavoro dell’officina ternana. Ascolto e empatia – concludiono – sono due componenti che vorremmo favoriscano il confronto e la partecipazione.

Noi ci siamo.