In materia di raccolta differenziata in Umbria è stato fatto un buon lavoro, incentrato sulla quantità nel 2016 e in questi primi mesi del 2017. “E’ il migliore risultato degli ultimi anni”, per l’assessore regionale Fernanda Cecchini, che ora però invita ad un cambio di passo culturale e a migliorare la qualità della raccolta, anche per diminuire la parte che va in discarica, oltre che “ad aumentare l’efficienza degli impianti di trattamento e smaltimento. Con un +7,1% nel 2016 la media regionale di raccolta differenziata è al 59,3% (obiettivo per il 2016 era il 60%).

“La Giunta regionale – ha spiegato l’assessore umbro – ha confermato gli obiettivi di raccolta differenziata stabiliti all’inizio dello scorso anno, il 65% per il 2017 e 72,3% per il 2018. Il primo obiettivo – ha evidenziato la Cecchini – è già stato raggiunto nel 2016 in 44 dei 92 Comuni umbri. La raccolta differenziata supera il 60%, traguardo stabilito per il 2016, in due dei quattro ex Ambiti territoriali, l’ex Ati 2 che comprende il capoluogo di regione e l’ex Ati 4, in cui rientra Terni. Per tutto il territorio provinciale di Terni è un risultato da valutare molto positivamente, poiché è stato fatto un vero balzo in avanti, partendo dalla modesta percentuale del 40,7% dell’anno precedente e arrivando a oltre il 70% nei primi mesi di quest’anno”. Per Fernanda Cecchini, “è però ancora troppo elevata la percentuale di rifiuti conferiti in discarica” (nel 2016, 258 mila tonnellate, in calo del 33% rispetto al 2010), con la produzione regionale totale dei rifiuti pari a 471 mila tonnellate, in lieve aumento rispetto al 2015.