“L’Umbria, Regione sensibile rispetto a tutte le attività di Protezione civile grazie all’attivazione di buone pratiche anche sul fronte della prevenzione, ha dimostrato nel caso in seguito agli ultimi eventi sismici di essersi dotata di un sistema forte e coeso, operativo sin dai primi momenti dell’emergenza”: lo ha affermato stamani a Perugia il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, intervenendo alla conferenza sul “Servizio sanitario e protezione civile: ruoli istituzionali e sinergie nelle maxiemergenze”, in programma al Salone d’Onore di Palazzo Donini. All’incontro sono intervenuti la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, l’assessore regionale alla Coesione sociale e al Welfare, Luca Barberini, Federico Federighi del Servizio Emergenza Sanitaria e Assistenza alla Popolazione – DPC, il direttore Regionale Governo del Territorio, Protezione Civile della Regione Umbria, Diego Zurli, il referente regionale per le Emergenze Sanitarie, Walter Orlandi. Presenti i rappresentanti delle autorità civili e militari.

“Il raccordo tra il sistema sanitario e la Protezione civile – ha detto il Capo Dipartimento Curcio – in Umbria ha funzionato anche oltre l’ordinarietà, ma ora si può monitorare ciò che è stato fatto per poi individuare percorsi per migliorare il sistema, con grande attenzione alle categorie fragili e facendo formazione su tematiche legate alla sanità pubblica in generale, sanità veterinaria e alimentare. Grazie alla Direttiva nazionale del giugno del 2016, operativa dallo scorso agosto – ha aggiunto Curcio – le Regioni hanno individuato referenti sanitari regionali in caso di emergenza nazionale. La figura favorisce il rapporto e il dialogo tra le Regioni e la Protezione civile per la gestione delle emergenze permettendo di valutare bene e con attenzione da subito la dimensione dell’evento”.

“L’obiettivo – ha concluso Curcio – è di mettere a sistema l’esperienza maturata e, in questo percorso, il Dipartimento di Protezione civile affiancherà le Regioni che come l’Umbria, hanno messo in piedi buone pratiche per migliorare un patrimonio di tutti com’è appunto quello della Protezione civile”.

Dopo aver ringraziato Fabrizio Curcio per la sua presenza in Umbria e per la grande professionalità vicinanza e disponibilità nella gestione dell’emergenza sisma e anche nelle fasi successive, la presidente Marini ha sottolineato che “nel corso degli anni l’Umbria ha gestito molte emergenze ed ha fatto tesoro dell’esperienza sul campo per innovare e diffondere in particolare la cultura della prevenzione a partire dalle scuole”.

“Abbiamo avviato un modello organizzativo, ognuno per le sue competenze – ha aggiunto – anche grazie a una serie di protocolli con le Prefetture di Perugia e Terni, che hanno favorito una sinergia con enti e Comuni grazie anche a una rete diffusa di volontari a vantaggio della sicurezza delle comunità. In seguito alla direttiva nazionale le Regioni hanno dovuto assolvere alcuni obblighi – ha detto Marini – e oggi, alla luce di quanto è stato fatto, si vuole ragionare su un progetto che si fa carico anche della formazione, partendo dalla consapevolezza che il servizio sanitario rappresenta un tassello importante e fondamentale per la gestione delle emergenze in generale”.