Sarà direttamente l’Unione dei Comuni a gestire tutto l’iter degli interventi previsti nell’ambito del Progetto integrato d’area per il bacino del Trasimeno. E’ quanto prevede la bozza di convenzione adottata dalla Giunta regionale nella sua ultima seduta, su proposta della presidente Catiuscia Marini. La convenzione è uno degli atti finali e necessari per avviare tutta la strumentazione operativa del progetto e una volta sottoscritta dalla Regione con gli otto comuni interessati (Castiglione del Lago, Città della Pieve, Magione, Paciano, Panicale, Passignano sul Trasimeno, Piegaro e Tuoro sul Trasimeno), consentirà anche, entro i 30 giorni previsti, il trasferimento del primo anticipo dei 15 milioni di euro previsti.

“Il bacino del Trasimeno – ha affermato l’assessore regionale alle riforme istituzionali ed all’attuazione della riforma delle aree vaste e forme associative degli enti locali, Antonio Bartolini – è stato individuato come realtà di particolare pregio ambientale per interventi di riqualificazione e sviluppo, finanziabile con la strumentazione prevista nei regolamenti comunitari. Tutti e tre i programmi operativi regionali del FEASR, FESR e FSE della programmazione 2014-2020 finanziano in modo integrato i progetti di riqualificazione dell’area attraverso lo strumento ITI (Investimenti territoriali integrati) previsto dalla normativa comunitaria”.

“E’ stato avviato un percorso di co-progettazione della strategia con i Comuni interessati – ha proseguito l’assessore – che riguarda parecchi assi di intervento quali la tutela e la valorizzazione dei beni ambientali e culturali, la competitività delle piccole e medie imprese, l’inclusione sociale, le tecnologie dell’informazione e comunicazione, l’efficientamento delle Pubbliche Amministrazioni (comprese le funzioni unificabili) e l’assistenza tecnica.

Al termine di una vasta ed accurata fase di partecipazione è stato adottato il Documento di strategia nell’ambito del Progetto integrato d’area per il bacino del Trasimeno.