L’improvviso colpo di coda nelle indagini per l’inchiesta degli appalti di servizi pubblici al Comune di Terni, ha scatenato, come ovvio, una ridda di commenti e di reazioni. La Presidente della Regione dell’Umbria, Catiuscia Marini, “nell’esprimere, come sempre, rispetto per le indagini in corso e fiducia nell’operato della magistratura che, sono certa – afferma – saprà agire con la rapidità necessaria in un caso in cui le indagini intervengono su una amministrazione comunale in carica”, si dice “convinta che il sindaco Di Girolamo e l’assessore Bucari sapranno dimostrare, nelle sedi appropriate, la loro estraneità ai fatti contestati”.

Dello stesso tenore, una nota del Senatore del Pd Gianluca Rossi, che, ricordando come il Sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo e l’assessore Stefano Bucari godano della sua stima personale e fiducia nel loro operato, spiega come “la conoscenza delle persone coinvolte mi fa affermare che Terni è stata ed è una città amministrata per il solo bene della collettività. Sono certo – aggiunge il Senatore Rossi – che l’autorità giudiziaria, in cui ripongo la più totale fiducia, svolgerà velocemente i dovuti accertamenti, per consentire all’amministrazione di continuare a svolgere le proprie funzioni, nella pienezza dei suoi poteri”.

Di “amministratori onesti”, parla, inoltre, il segretario regionale del Pd umbro, Giacomo Leonelli commentando l’inchiesta di Terni. “Sono due persone che vengono dal territorio – dice – che conosciamo come militanti seri, impegnati e onesti prima ancora che come amministratori”.

Voci anche dalle opposizioni politiche.

“Un provvedimento restrittivo della libertà personale (carcere o, come in questo caso, arresti domiciliari che sia) – afferma Marco Cecconi di Fd’I – non è una sentenza di condanna, tanto quanto non lo era (men che meno) un avviso di garanzia. Quel che ci si attende ora è che sindaco e assessore ai lavori pubblici, facciano quello che noi gli avevamo suggerito di fare già da mesi, ovvero dimettersi ed occuparsi del processo”.

Anche per Paolo Crescimbeni, consigliere comunale del Gruppo Misto, “l’arresto cautelativo del sindaco non è conferma di colpevolezza in forma definitiva. Tuttavia – aggiunge – Di Girolamo avrà la sensibilità di rassegnare subito le proprie dimissioni che daranno luogo allo scioglimento del consiglio Comunale ed alla nomina di un Commissario Prefettizio, con i cittadini che dovranno, poi, essere chiamati ad eleggere nuovi rappresentanti nei tempi minimi possibili. Ogni esitazione e ritardo – conclude Crescimbeni – accrescerebbe il danno già grave inferto alla città”.

E di “Game over”, invece, per l’esperienza Di Girolamo, parla il Movimento 5 Stelle di Terni. “Almeno che il Partito Democratico non voglia regalare a Terni l’ennesima umiliazione, quella di avere una Giunta ed una maggioranza guidata da un Sindaco agli arresti domiciliari, riteniamo fisiologico – affermano in una propria nota – che l’esperienza politica del centro sinistra alla guida della nostra città sia conclusa”.

Anche la Lega Nord chiede le dimissioni del Sindaco di Terni, ritenendo, la sua, una esperienza chiusa. Per domani, alle 11,30, presso la sede della Lega Nord di Terni, è annunciata la presenza del Segretario nazionale Matteo Salvini.

“La particolare e delicata situazione della Città di Terni, soprattutto nel bel mezzo di una procedura di predissesto ancora non conclusa – scrive il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Raffaele Nevi – ha bisogno di un Governo nel pieno delle sue funzioni e con un Sindaco e una Giunta autorevoli e forti. Terni – spiega – non può permettersi una amministrazione decapitata a causa di una inchiesta che, tra l’altro, riguarda le responsabilità dell’attuale gestione. Siamo da sempre convinti assertori di un sano garantismo e di certo non cambieremo idea ora, ma pensiamo che sia assolutamente necessario che il Sindaco, anche per difendersi al meglio dalle pesantissime accuse che gli vengono rivolte, rassegni immediatamente le dimissioni, favorendo così una netta separazione tra le sue vicende personali e l’amministrazione cittadina”.