“Con l’approvazione del Bilancio di previsione del 2017 viene messo un altro tassello per il riequilibrio finanziario del Comune di Terni. Il bilancio è uno strumento fondamentale per la città, per la tutela dei servizi, è la risposta a tutti quegli atteggiamenti distruttivi che confondono e strumentalizzano la contrapposizione politica con lo stato di salute dei bilanci dell’Ente, un patrimonio, quest’ultimo, che è patrimonio collettivo”. Lo ha detto l’assessore alle Finanze del Comune di Terni, Vittorio Piacenti D’Ubaldi. “L’approvazione entro la scadenza di legge – prosegue – consente di avere un consistente periodo di piena operatività, per una attività amministrativa incentrata sulla pianificazione e non sull’emergenza”.

“I dati salienti di questa manovra da 333 milioni di euro – ha aggiunto l’assessore – confermano una tariffazione e una pressione fiscale ferma da anni, nessun taglio sui settori strategici per questa amministrazione, come il sociale, l’ambiente e le politiche educative. Di grande rilevanza i 2 milioni e mezzo di euro per il decoro urbano, che saranno investiti su Terni sul fronte delle manutenzioni, della pulizia straordinaria, della cura del verde. E’ un bilancio che guarda avanti che, pur nelle difficoltà finanziare comuni a tanti enti locali, vuole continuare a scommettere su Terni, quale città attrattiva, capace di avere un ruolo nelle dinamiche del Centro Italia. Cito due elementi su tutti: il Palazzetto dello sport e Umbria Jazz, quali elementi di una capacità di programmazione, investimento e sinergia tra istituzioni pubbliche e privati che Terni continua ad avere”.

Il Sindaco Leopoldo Di Girolamo, ha detto di apprezzare il lavoro fatto dall’assessorato e dalla maggioranza in consiglio comunale. “E’ un’altra attestazione di solidità e responsabilità politica che il centro sinistra ha saputo dare. Debbo registrare, comunque – aggiunge il primo cittadino ternano – che tutto il consiglio comunale si è mosso in un quadro di confronto costruttivo, dando segnali di maturità politica incoraggianti per Terni. Mi auguro – conclude Di Girolamo – che non sia un contesto episodico ma una dimensione più duratura nell’esclusivo interesse della città”.