Nel corso della sua ultima seduta, il consiglio comunale ha votato a favore della modifica dello statuto di “Farmacia Terni srl”, proposto dalla Giunta municipale di Palazzo Spada. L’atto è stato approvato con 20 voti a favore, 5 contrari e 6 astenuti. Insieme all’atto sono stati approvati l’emendamento proposto da Federico Pasculli (M5S) (con un sub emendamento di Andrea Cavicchioli del Pd) che ha inserito di fatto un impedimento alla cessione di quote minime prima della pubblicazione del bando finale; due emendamenti di salvaguardia presentati dallo stesso Cavicchioli.

L’assessore Vittorio Piacenti d’Ubaldi ha sottolineato come lo statuto sia “coerente con le indicazioni del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, con la scelta di vendere una quota di maggioranza della società Farmacia Terni, recepita e confermata nel Dup 2017/2019 approvato dal consiglio comunale. L’amministrazione comunale – ha detto l’assessore – rivendica politicamente le scelte fatte sul sistema delle partecipate perché crediamo che l’attuale condizione della finanza pubblica imponga di ristrutturare le funzioni principali del Comune e di alcuni enti strumentali che in passato avevano proliferato in maniera eccessiva. E’ un atto doveroso e necessario per la città – ha aggiunto Piacenti d’Ubaldi – e questo percorso non è assolutamente in contraddizione con le nostre linee programmatiche. Speriamo di concludere l’intero iter – ha aggiunto – entro il 2017”.

Contrari all’atto e all’operazione di vendita i consiglieri del gruppo del Movimento 5 Stelle, mentre Enrico Melasecche ha sottolineato come la vendita delle farmacie comunali “in questo contesto e con queste modalità” rappresenta un’ulteriore prova “delle macerie in cui è ridotta la città”.