“Apprendo con piacere dai quotidiani che il Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda segue in prima persona la vicenda Acciai Speciali Terni, a conferma della sua attenzione per l’area ternana. Il Ministro ribadisce che l’impianto non risulta in vendita e che i rumors legati alla fusione Thyssenkrupp – Tata Steel riguarderebbero solo le produzioni al carbonio, come sottolineato più volte anche dallo stesso amministratore delegato di AST, Massimiliano Burelli”.

Ad intervenire nuovamente su Acciai Speciali Terni è il Senatore umbro del Partito Democratico, Gianluca Rossi, che prosegue incalzando: “restano dei punti che non vengono dipanati dalle rassicurazioni sulla continuità della proprietà. Le produzioni al carbonio escono dall’orbita diretta di Thyssenkrupp, e lo stesso Heinrich Hiesinger, CEO della multinazionale tedesca, non include l’inox tra gli asset strategici quando parla alla stampa internazionale. Credo sia opportuno approfondire se AST corra il rischio di rimanere un elemento isolato ed ‘incoerente’ con il resto degli interessi economico-finanziari di Thyssenkrupp? In altre parole – conclude il senatore ternano – mi chiedo: quali sono le prospettive strategiche nel mercato dell’acciaio inossidabile per il sito ternano? Francamente, non sono in grado di darmi una risposta, se non quella che ci demmo tanti anni fa, quando sostenemmo la privatizzazione di AST: le acciaierie si consolidano solo se appartengono ad un vero player internazionale, saldamente inserito nel mercato dell’acciaio inossidabile”.