In una nota stampa il Senatore ternano del Partito Democratico, Gianluca Rossi, esprime la preoccupazione in merito alle recenti decisioni prese dalla multinazionale tedesca.

“La chiusura del Centro servizi Terninox in provincia di Ancona, merita certamente la giusta attenzione da parte di tutti, perché smentisce gli accordi intercorsi con organizzazioni sindacali e istituzioni in merito alla commercializzazione dei prodotti ThyssenKrupp. Inoltre, sembra passare in secondo piano una questione che potenzialmente potrebbe riservare risvolti preoccupanti: è di qualche giorno fa, infatti, la notizia della vendita del gigantesco impianto siderurgico brasiliano Csa di ThyssenKrupp alla famiglia Rocca con una rilevante minusvalenza, circostanza che provocherà la chiusura dell’anno economico della multinazionale tedesca in rosso”. Così Gianluca Rossi, senatore umbro del Partito Democratico, commenta le notizie apparse in questi giorni sulla stampa nazionale ed internazionale riguardanti il mercato dell’acciaio. “Contestualmente torna inoltre in primo piano – prosegue il senatore – la questione riguardante i rapporti economici tra TK e Tata Steel Europe, con un accordo che riguarderebbe l’acciaio al carbonio. Inoltre, per bocca di Heinrich Hiesinger, CEO di ThyssenKrupp, attraverso interventi sulla stampa internazionale, l’inox non è citato tra gli interessi strategici della multinazionale tedesca. Questo ci pone di fronte a quesiti ineludibili: se l’inossidabile esce dalla sfera degli elementi strategici di TK, come più volte affermato, quale sarà il destino del sito produttivo di Terni?” Rossi conclude: “E’ importante che il governo italiano monitori attentamente questa situazione, per non trovarci nell’impossibilità di garantire un futuro ad una produzione strategica per il Paese e ai relativi livelli occupazionali legati allo stabilimento di Terni”.