Il deputato umbro Walter Verini ha presentato, insieme ad altri parlamentari PD una interpellanza urgente per chiedere al Governo di attuare, per quanto di competenza, opportune forme di monitoraggio e controllo affinché la ristrutturazione di Poste Italiane non metta a repentaglio i posti di lavoro e i servizi di recapito postale e di sportello. In particolare: “In molte aree del nostro Paese – spiega Verini – è già in atto il cosiddetto modello di recapito a giorni alterni che sta interessando progressivamente il territorio italiano e prossimamente verrà esteso anche in alcuni comuni dell’Umbria e in particolare della provincia di Terni” (Cascia, Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo, Preci, Arrone, Ferentillo, Montefranco, Polino che sono attualmente in fase di ripianificazione e Acquasparta, Allerona, Alviano, Avigliano, Baschi, Calvi dell’Umbria, Castel Giorgio, Castel Viscardo, Ficulle, Giove, Guardea, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Montecchio, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Narni, Orvieto, Otricoli, Parrano, Penna in Teverina, Porano, San Gemini, San Venanzo, Stroncone, con data effettiva da definire). Il piano di recapito a giorni alterni riguarderebbe – si legge nell’interrogazione – anche gli invii prioritari come le raccomandate dell’Inps, gli avvisi dell’Agenzia del territorio e di Equitalia, i telegrammi (ad esempio, delle asl o delle scuole), i quotidiani e i settimanali con prevedibile disagio per l’utenza. Il piano della Poste inoltre, appare agli interpellanti, palesemente in contrasto con la disciplina comunitaria, in particolare laddove la stessa prescrive che il servizio deve almeno garantire consegna e ritiro della corrispondenza per cinque giorni a settimana, per tutti i cittadini dell’Unione europea. “A tal fine – conclude Verini – abbiamo chiesto al Governo un impegno a garantire la permanenza in piena attività, comprensiva del servizio di sportello e di recapito giornaliero della corrispondenza, proprio in quei comuni in cui gli stessi uffici rappresentano un presidio territoriale strategico e offrono il servizio ad una popolazione sempre più anziana, così come previsto dalla direttiva europea sui servizi postali che individua il servizio postale per le zone remote, montane o scarsamente popolate quale elemento di coesione sociale”.