Il neo presidente della Provincia di Terni, Giampiero Lattanzi, non ha dubbi. “I tagli imposti in questi anni alle Province – dice – continuano a minare la loro capacità di fornire servizi e gli ulteriori 650 milioni in meno previsti per quest’anno, rischiano seriamente di dare il colpo di grazia ai bilanci e di determinare il blocco totale dei servizi”. Lattanzi, anticipa i temi principali di cui si discuterà domani a Roma, all’Upi nazionale, nel corso dell’incontro sulla situazione delle Province italiane e sulle proposte avanzate al governo per ripristinare dotazioni finanziarie in grado di garantire operatività agli enti. “Non essendo stato ancora assegnato il fondo indistinto di 970 milioni a disposizione di Regioni, Province e Comuni –sottolinea Lattanzi – riteniamo che sia assolutamente necessario che questo fondo venga utilizzato per compensare il taglio e ribadiamo che l’azzeramento del contributo, non è sufficiente a mettere in sicurezza i bilanci se non accompagnato da misure finanziarie e contabili specifiche che consentano agli enti di evitare il dissesto e la chiusura dei servizi”.

Lattanzi ricorda, poi, che in Umbria il dibattito sul ruolo delle Province è tuttora in corso ed ha assunto nuovi contorni dopo il risultato referendario. “La riforma delle Province avviata con la legge Delrio – osserva infatti il presidente della Provincia di Terni – necessita di una revisione per via della bocciatura della proposta di riforma costituzionale. Con la vittoria del NO, le Province mantengono infatti il ruolo di enti di area vasta con funzioni fondamentali su scuole, viabilità, trasporti e supporto ai Comuni. Funzioni, tra l’altro, stabilite sia dalla “Delrio”, che dalla legge regionale umbra “10 del 2015”. Per questo – sostiene – è fondamentale rivedere il complesso delle risorse da assegnare alle Province, riformulando i fabbisogni rispetto ai compiti e alle funzioni assegnate. Di questi temi – annuncia il presidente – avremo modo di parlare domani, in occasione dell’incontro organizzato proprio in Provincia, dal Partito democratico ed incentrato sul confronto tra amministratori alla luce delle riforme in atto. Il mio auspicio – conclude – è che si riesca a costruire un percorso rapido e concreto che serva a garantire alle Province la possibilità di manovra per mantenere inalterati, ed anzi migliorare, servizi e prestazioni per i cittadini e per i Comuni”.