Presentati quest’oggi, in apertura dei lavori del consiglio comunale di Terni, alcuni atti riguardanti la situazione finanziaria dell’Ente e il piano di riequilibrio pluriennale, anche alla luce delle anticipazioni circolate sulle eccezioni trasmesse dal Ministero dell’Interno.

Per l’assessore municipale al Bilancio, Vittorio Piacenti D’Ubaldi, quello ministeriale sarebbe “un doveroso approfondimento, che rientra nel normale iter istruttorio. Gli uffici del comune – spiega l’assessore – sono già al lavoro per rispondere in maniera puntuale e dettagliata a tutte le richieste di chiarimento pervenute dall’ufficio ministeriale Enti locali. L’interlocuzione con il Ministero – aggiunge Piacenti D’Ubaldi – è fisiologica, prevista dalla normativa che è incentrata sulla collaborazione tra istituzioni, avendo come obiettivo la salvaguardia formale e sostanziale delle procedure di riequilibrio finanziaria, una possibilità data a quegli enti che si impegnano a introdurre modifiche sostanziali nell’andamento dei propri conti, in un’ottica di capacità di risposta alle prevenute modifiche normative di contabilità, di prospettiva di governo della città”. Piacenti d’Ubaldi dice di ritenere “profondamente errato tratteggiare – in questa fase – una guerra di cifre”, così come “affrettati sarebbero – a suo dire – i giudizi dell’opposizione”. L’Assessore comunale al bilancio si dice “convinto che l’Ente saprà rispondere a tutte le osservazioni del Ministero e che la correttezza contabile della manovra di riequilibrio proposta dall’amministrazione municipale ternana emergerà”.

Forti le critiche che giungono dalle opposizioni. Il capogruppo della Lega Nord a Palazzo Cesaroni, Emanuele Fiorini, è infatti intervenuto in merito alle osservazioni mosse dal ministero dell’Interno al piano di riequilibrio pluriennale presentato dall’Amministrazione comunale di Terni per uscire dal predissesto economico. Per Fiorini “il Viminale ha posto in luce l’incapacità della Giunta Di Girolamo di far fronte alla grave situazione economico-finanziaria in cui versa il Comune di Terni e, in particolare, a tutte quelle criticità di bilancio che la Giunta stessa ha contribuito a creare”.