Tornata, non senza fatica, la calma in consiglio comunale, il primo cittadino ternano Leopoldo Di Girolamo, ha potuto prendere la parola fornendo dei chiarimenti su ognuno degli aspetti dell’indagine: l’impianto antincendio del Caos, il contact center di Terni-Reti, la gestione della Cascata delle Marmore, il verde pubblico, l’efficientamento della pubblica illuminazione, le mense e i servizi cimiteriali.

“Fin dal primo momento – ha spiegato – siamo stati a piena disposizione della magistratura. Quello che è accaduto è comunque un fatto che ha toccato fortemente la città suscitando preoccupazione e sconcerto”. Di Girolamo ha aggiunto di ritenere doverosa l’indagine della magistratura perché – ha detto – “quando si ha notizia di reati, specie se si tratta di reati che potrebbero essere stati commessi e che per di più riguardano la cosa pubblica, i cittadini hanno pieno diritto di sapere come stanno le cose”.

“Ben vengano le indagini e gli approfondimenti – ha sottolineato il Sindaco – perché sono sicuro che faranno emergere la nostra correttezza e quella di tutti i collaboratori. Chiedo solo – ha concluso – che tutto proceda celermente. Da parte mia, in questa fase così complessa per l’amministrazione farò in modo che l’attività amministrativa prosegua con la necessaria efficacia”.