Continua a tenere banco, a Terni, la delicata questione dei debiti fuori bilancio del Comune. Dopo le manifestazioni di protesta e le richieste di dimissioni avanzate dai gruppi della minoranza, oggi è stata la volta dell’assessore al bilancio, Vittorio Piacenti D’Ubaldi, a precisare i contorni della vicenda. “La manovra di rientro – ha detto in una conferenza stampa convocata nel primo pomeriggio, presente anche il Sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo – ammonta ad 11 milioni di euro, cifra che dovrà essere coperta in 5 anni”. Il consiglio comunale, avrà ora 90 giorni di tempo per approvare la delibera in tal senso. L’Assemblea di Palazzo Spada, ne discuterà, molto probabilmente, a partire dal prossimo 18 ottobre. “Abbiamo assunto una delibera – ha confermato il Sindaco Di Girolamo – nella quale proponiamo al consiglio comunale di avviare la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale specificando che non intendiamo avvalerci del fondo di rotazione (molto più stringente che avrebbe obbligato il Comune a scelte dolorose, come aumento di tasse e tariffe)”. Il primo cittadino ternano ha anche aggiunto che il “Comune intende uscire quanto prima (dalla procedura) in modo da ripristinare la massima autonomia”. “La procedura – ha precisato il sindaco – sarà sotto il contro del ministero dell’interno, sezione finanza locale e della Corte dei Conti della regione dell’Umbria”.