Non ci sarà nessun rimpasto, ma una sostanziosa riduzione della compagine al governo della città.

Ad annunciarla è stato il Sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nel pomeriggio di ieri a Palazzo Spada. Quella che affronterà la seconda parte della consiliatura sarà una giunta molto più connotata sotto il profilo politico. Escono, infatti, i cosiddetti “tecnici”, Andreani, Armillei, Riccardi e Tedeschi. Insieme al sindaco Di Girolamo restano invece la vice, Francesca Malafoglia, Stefano Bucari, Emilio Giacchetti, Christia Falchetti Ballerani e Vittorio Piacenti D’Ubaldi.

“Si tratta di una riduzione consistente – ha detto il sindaco – il massimo consentito dallo statuto; la nuova giunta sarà composta, compreso il sindaco, da 6 membri. Questo snellimento, non solo porterà a una riduzione dei costi che poi potranno essere utilizzati per gli usi necessari ma anche l’accorpamento e la riorganizzazione delle deleghe può portare una migliore efficienza e tempestività del lavoro e delle decisioni ma anche a rapporti più fattivi sia con la struttura tecnico-amministrativa dell’ente sia con il consiglio comunale, in particolare con la maggioranza che ci ha sostenuto in maniera coerente e leale in questi due anni.” Il sindaco ha poi ringraziato gli assessori uscenti perché – ha detto – “hanno accettato di mettersi in gioco in un momento defficile e avaro di soddisfazioni”.

“La scelta che ho fatto – ha precisato il sindaco – è di mia esclusiva responsabilità”

Così la ridistribuzione delle deleghe

Il Sindaco mantiene le deleghe che aveva, fra le altre, la sicurezza, lo sviluppo economico e la sanità e assume università, Civiter, programmazione strategica e politiche territoriali di area vasta. Di Girolamo ha anche annunciato di voler rimettere il mandato di Presidente della Provincia non appena sarà concluso il processo di ricollocazione di tutto il personale.

All’assessore al Bilancio, Piacenti D’Ubaldi, va anche la delega del Personale.

Alla vice sindaco, Malafoglia, oltre le deleghe che aveva andranno anche la scuola e i servizi educativi, i fondi europei, le politiche comunitarie e le pari opportunità.

All’assessore Bucari vanno anche le deleghe dell’urbanistica e l’edilizia privata e il progetto città della salute.

All’assessore Giacchetti andranno il turismo, i grandi eventi, la polizia municipale e il progetto Unesco.

All’assessore Falchetti Ballerani andranno invece l’information technology e la smart city, agenda urbana, la cultura e i servizi culturali, Papigno, commercio e artigianato.

Per quanto riguarda la situazione economico finanziaria del’ente, Di Girolamo ha detto che “il quadro di finanza pubblica è molto complicato” e, pertanto si è deciso “di ricorrere al piano di riequilibrio finanziario pluriennale”. In pratica spalmare il debito corrente e quello strutturale (del quale non si ha ancora contezza precisa), nell’arco di 10 anni.

“Stiamo inoltre lavorando – ha aggiunto il sindaco – su alcuni assi che sono quelli che riguardano la riduzione del costo del personale, gli introiti che possono venire da alcune gare, quella del gas e quella dell’illuminazione pubblica, la razionalizzazione delle nostre partecipazioni, alcune non strategiche che vogliamo alienare e, naturalmente anche la riorganizzazione interna degli uffici”.