Con la sola astensione del Movimento 5 Stelle, la Prima Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, ha approvato l’atto di programmazione 2015/2016 relativamente agli interventi in materia di sicurezza dei cittadini.

Illustrando l’atto in aula, l’assessore regionale Fabio Paparelli, ha spiegato come “subito dopo l’approvazione di questo atto di programmazione partirà il lavoro sui nuovi testi dei patti per la sicurezza di Perugia e Terni, che scadono il prossimo anno. “È poi urgente – ha aggiunto – un monitoraggio sullo stato dei sistemi di videosorveglianza in tutti i comuni dell’Umbria, in aggiunta al lavoro che sta portando avanti l’Anci sull’utilizzo delle risorse regionali dell’ultimo triennio. Si tratta di dati – ha aggiunto – che, a breve, verranno portati in Commissione per una discussione comune. Inoltre verrà avanzata una proposta attuativa del protocollo siglato con il Ministero dell’Interno”. Paparelli ha spiegato come “in quest’ottica, sia importante modificare il rapporto con l’Università, in maniera che possa sistematizzare i dati che arrivano dalle Prefetture, così da costruire insieme un vero rapporto sulla sicurezza, con un flusso continuo di dati. Fatto questo – ha detto – si passerà un pacchetto di modifiche della legge regionale 13/2008”.

L’assessore umbro ha ricordato che “con il precedente documento di programmazione del 2013 la Regione ha stipulato un accordo con il ministero dell’Interno al fine di promuovere una migliore cooperazione tra istituzioni, la realizzazione di sistemi informativi mirati ad un più celere trasferimento dei dati relativi ai reati commessi nel territorio regionale, lo sviluppo di infrastrutture per la comunicazione, la formazione congiunta tra operatori di diverso profilo professionale. Inoltre era stato rinnovato il ‘Patto per Perugia sicura’, del 2008, con oltre 85mila euro, ed era stato stipulato il primo ‘Patto per Terni sicura’ sostenuto per oltre 56mila euro”.

Il bilancio 2016 prevede per le politiche locali di sicurezza la somma di 187mila euro, di cui 140mila in favore dei Comuni umbri che vogliamo destinare esclusivamente alla videosorveglianza delle aree artigianali e industriali, anche trovando altre risorse dai capitoli dedicati all’innovazione. Altri 30mila euro sono destinati ai Comuni per le vittime di fatti criminosi; 9mila a sostegno delle azioni concordate nell’ambito del Patto per Terni sicura e 8 mila per l’implementazione del monitoraggio che sta svolgendo l’Anci”.