“La videnda dell’inceneritore Terni Biomassa è tutta da approfondire e comunque il Comune non cambia la propria linea”. Lo ha detto l’assessore municipale all’ambiente, Emilio Giacchetti, sintetizzando il pensiero dell’amministrazione comunale di Palazzo Spada dopo il parere positivo, espresso dall’Arpa, l’agenzia regionale per la protezione ambientale, sulla riaccensione dell’inceneritore Terni Biomassa, fermo dallo scorso 19 maggio, a seguito di una ordinanza comunale che ne sospendeva l’attività fino al ripristino delle condizioni autorizzative. Il Comune di Terni, insomma, prende atto, al momento, delle dichiarazioni dell’Arpa per quanto attiene ai controlli e della Regione dell’Umbria relativamente alle autorizzazioni, convocando, però, una serie di incontri di approfondimento sulla questione.

“Già da domani – ha detto l’assessore Giacchetti – daremo luogo ad una serie di approfondimenti tecnici, alla presenza del Sindaco e dei tecnici e dirigenti comunali al fine di verificare l’esistenza di margini di azione e dar luogo, laddove possibile, a provvedimenti diversi rispetto alla linea adottata dagli organi competenti. Se, nel corso degli approfondimenti e del monitoraggio emergeranno i presupposti, adotteremo tutte le misure necessarie, come abbiamo già fatto lo scorso maggio, per continuare il fermo dell’impianto. In caso contrario, saremo costretti a prendere atto del quadro autorizzatorio e della normativa vigente che individua le concessioni in altri soggetti diversi dal Comune. Una situazione identica a tutti gli altri comuni che nel loro territorio hanno impianti simili e che pure hanno dovuto prendere atto dei percorsi autorizzativi in materia. La nostra linea non cambia – ha concluso Giacchetti – riteniamo che la salute della comunità sia elemento prioritario, lavoreremo costantemente sul fronte della tutela della città. Il nostro pensiero è emerso gia in maniera chiara nell’ambito della conferenza di servizi per il nuovo titolo autorizzativo (autorizzazione integrata ambientale) dove abbiamo fatto presente il nostro parere negativo, anche tenendo conto dell’espressione della giunta e del consiglio comunale”. Da parte sua, il Comitato “No inceneritori” chiede al Comune di raccogliere “tutta la documentazione necessaria, verbali, analisi, relazioni e di avanzare un esposto contro Ternibiomassa. Se è vero che la maggioranza, come ripetuto dal capogruppo del Pd Cavicchioli anche ultimamente per la vicenda rifiuti romani, è contraria alla riaccensione, il Sindaco – afferma il Comitato – non avrà certo difficoltà a trovare una sponda in Consiglio Comunale”.