Con 15 voti a favore ed 8 contrari, il consiglio comunale di Terni ha dato il proprio via libera all’atto di indirizzo proposto dalla seconda commissione consiliare sui servizi educativi comunali. In precedenza, era stato bocciato un emendamento all’atto d’indirizzo della seconda commissione proposto dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle. Allo stesso modo, con 15 voti contrari, 8 a favore e un astenuto è stata anche respinta una proposta d’atto d’indirizzo sul tema dei Sec da parte del M5S.

In particolare, il documento impegna il Sindaco a “garantire la continuità educativa, adoperando le migliori strategie, per l’anno scolastico 2016/2017 per le richieste di conferma e le nuove iscrizioni; garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali necessaria a mantenere un alto standard qualitativo dei servizi educativi; continuare nel corso della parte rimanente dell’anno 2016, il percorso partecipativo per tutelare al meglio la chiusura dei cicli scolastici. Si chiede poi di “istituire la Consulta per i Servizi Educativi comunali, per sviluppare e potenziare le sinergie tra Amministrazione, operatori scolastici, utenti e territorio; provvedere celermente nei tempi richiesti negli atti di indirizzo già approvati, alla differenziazione e aumento delle fasce ISEE progressive; prevedere report di gradimento dell’utenza dei SEC, prevedendo con cadenza temporale congrua, rilevazioni statistiche, in modo da avere un aggiornamento costante; rendere sistematica la partecipazione dei Comitati di Gestione nella definizione degli obiettivi, degli indicatori di performance e nel monitoraggio mediante la costruzione di un report cittadino”. Infine, con lo stesso atto della seconda commissione s’intendono impegnare sindaco e giunta “a rendere pubbliche (rendendole fruibili anche on line) le graduatorie e comunicarle all’utenza delle Scuole Comunali dell’Infanzia e dei Nidi comunali con celerità, secondo le tempistiche normative e regolamentari previste in materia, ed inoltre i dati economici relativi alla gestione e riorganizzazione e ad implementare celermente l’attività di coordinamento pedagogico”.