Ho voluto che fosse Terni la sede di questo incontro del gruppo del Pse al Comitato delle Regioni d’Europa perché qui il tema dell’economia circolare, basata su produzione, consumo, riciclaggio e riutilizzo, è quanto mai attuale e qui, in questa città e nella sua industria, si incrociano iniziativa privata e politiche pubbliche”. È quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare temi e contenuti dei lavori della riunione straordinaria del gruppo Pse cui partecipano ospiti provenienti da molte regioni europee, numerosi relatori, parlamentari europei ed italiani, rappresentanti delle imprese e delle organizzazioni sindacali. “Discutere di economia circolare – ha aggiunto Marini – vuol dire confrontarsi sulle opportunità che dobbiamo costruire per contribuire alla crescita e favorire più occupazione, conciliando il più possibile produzione, industria e tutela dell’ambiente. Equilibrio che, appunto, proprio l’economia circolare, può garantire”. “Noi – ha detto il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo – vogliamo giocare un ruolo da protagonisti nell’ambito delle esperienze basate sull’economia circolare e per questo ritengo molto importante poterci confrontare con altre realtà di tutta Europa”. Per il sindaco di Terni la città, grazie alle esperienze avviate sia nell’ambito della chimica verde, con la Novamont e la sua “bioraffineria”, sia delle Acciaierie con il recupero e riuso delle scorie della produzione siderurgica, “può dare un importante e positivo contributo a tutta l’Europa, per la crescita e lo sviluppo della cultura dell’economia circolare”. Per il parlamentare europeo Edouard Martin “Terni rappresenta un esempio virtuoso nel panorama europeo in fatto di applicazione concreta nel suo apparato produttivo ed industriale dei principi della economia circolare. Qui – ha affermato – si cerca di praticare nel concreto il modello della economia circolare basato sul rispetto dell’ambiente, con una produzione industriale basata sulla cultura del riuso e del riciclaggio e della diminuzione delle fonti inquinanti. Certo, non tutto è perfetto e problemi vi sono, ma al tempo stesso devo ammettere che Terni in ciò rappresenta un modello da imitare”. La presidente Marini, infine, tornando alla vicenda del sisma e della ricostruzione, ha voluto ricordare come le Istituzioni europee possono offrire un contributo importantissimo, sia per ciò che riguarda il Fondo europeo per la gestione delle emergenze da catastrofi naturali, sia per la successiva fase della ricostruzione “accogliendo positivamente l’appello del Governo italiano per una maggiore flessibilità del bilancio europeo, grazie alla quale potrebbe essere finanziata tutta l’opera di ricostruzione post sisma ed anche il programma pluriennale del Governo di messa in sicurezza del patrimonio immobiliare del Paese”.