Si è parlato di trasporto pubblico in occasione dell’ultima riunione del Comitato per il monitoraggio e la vigilanza sull’Amministrazione regionale, che si è svolto a Palazzo Cesaroni. Su richiesta del consigliere del M5S Maria Grazia Carbonari, l’organismo, presieduto da Raffaele Nevi, ha ricevuto – in audizione – i componenti del collegio sindacale Carmelo Campagna, Paolo Chifari, Giovanni Fulci, per conoscere la situazione della società partecipata regionale “Umbria Tpl e Mobilità spa”.

Dall’incontro è emerso che la situazione della società, dopo la scissione dovuta alla vendita a Busitalia di “Umbria mobilità esercizio”, è in graduale miglioramento. La situazione “romana” starebbe andando verso una soluzione, dato che una prima sentenza avrebbe stabilito l’obbligo per il Comune di Roma di saldare almeno una prima trance del debito di circa 50 milioni. Ciò – è stato detto – consentirebbe di risanare l’esposizione di Umbria Mobilità verso gli istituti di credito.

Il presidente Nevi, ha sottolineato come sia “una follia che la legge regionale sull’Agenzia unica per il trasporto pubblico regionale non sia stata ancora attuata. Gli stessi revisori – ha aggiunto – ne hanno auspicato la costituzione”, ed ha annunciato una prossima seduta del Comitato da dedicare all’audizione degli amministratori di Umbria Mobilità.