Dodici consiglieri comunali del Partito democratico, hanno sottoscritto una proposta d’atto d’indirizzo sulla situazione e sullo sviluppo dell’Asm, l’Azienda Speciali Multiservizi di Terni. Il documento, che è stato presentato all’assemblea municipale ternana, reca la firma dei consiglieri Narciso, Pennoni, Filipponi, Pantella, Bartolini, Masiello, Orsini, Piccinini, Cavicchioli, Monti, Burgo e Zingarelli.

“Come sta accadendo anche nelle attuali campagne elettorali amministrative delle grandi città – scrive in una sua nota il primo firmatario dell’atto Fabio Narciso – il tema delle “partecipate” è al centro del dibattito politico”. “In ogni realtà territoriale questo tema interessa lo sviluppo delle comunità e la qualità ed i costi dei servizi di primario interesse che i Comuni rendono al cittadino. Anche in questo territorio il dibattito, al di là dell’uso strumentale che taluni ne fanno (dobbiamo sempre dubitare di chi ne fa letture di questo tipo!) – continua Narciso – è di grande attualità ed interesse perché oltre a coinvolgere tantissimi lavoratori e famiglie, interessa i servizi e la strategicità delle linee di sviluppo e degli asset che riguardano l’intera comunità e quindi le possibilità di crescita che questo territorio ha per il futuro”.

“Molto lavoro si è fatto in questi ultimi anni per risanare l’Asm e dotarla di progetti innovativi che interessano le nuove linee di sviluppo della città dove il ruolo dell’azienda pubblica resta fondamentale per favorire sinergie, collaborazioni e promozione di progetti ambiziosi per la città e per le realtà economiche che intendono investire in essa”.

“E’ necessario compiere tutti insieme uno sforzo per potenziare ancora di più la ‘nostra’ azienda e valorizzare quello straordinario patrimonio di professionalità che risiede al suo interno e che da sempre rappresenta un riferimento per l’intero territorio. Serve quindi far crescere ASM, individuando le criticità affrontandole e contemporaneamente compiere le giuste scelte di politica industriale mantenendo il controllo pubblico del Comune di Terni. Oggi questi scenari risultano essere possibili e premianti sfruttando i percorsi di aggregazioni tra società pubbliche incentivati economicamente dalla cosiddette normativa ‘Madia’. Piano ambientale, piano energetico digitale, sviluppo eco sostenibile in un’ottica smart city, possibilità di fibra e di ultra velocità internet e dati, proprietà pubblica della rete; tutto ciò rappresenta un insieme di fattori localizzativi importanti e può facilitare la promozione di tantissime attività imprenditoriali. Per tutto questo potenziale, ancora in parte inespresso – conclude Narciso – è necessario ragionare senza pregiudizi sulle politiche di rafforzamento concrete della società tenendo però sempre a mente che ASM rappresenta per il territorio un fattore strategico di sviluppo imprescindibile”.