Continua a tenere alta l’attenzione delle forze politiche e della comunità locale la questione legata alla determinazione delle tariffe e delle aliquote dei tributi di competenza comunale. Il consiglio comunale di Terni se ne è occupato nella sua ultima seduta con un vivace ed a tratti anche aspro dibattito. L’assessore municipale al Bilancio, Vittorio Piacenti D’Ubaldi, interviene di nuovo sull’argomento con una serie di precisazioni.

“Rispetto al precedente esercizio – ha spiegato D’Ubaldi – la pressione fiscale comunale per il 2016 nel suo complesso, è destinata a diminuire in quanto l’innalzamento della quota di esenzione dell’addizionale comunale dell’Iperf avrà effetti sostanziali e duraturi. In merito al 2017, agli aggiustamenti ipotizzati per il gettito Imu – ha aggiunto l’assessore municipale – si tratta di norme di salvaguardia. Innanzitutto non riguardano le aliquote, che – rileva Piacenti D’Ubaldi – rimangono invariate. C’è invece una diminuzione dei benefici di alcune esenzioni che, se l’Amministrazione troverà ulteriori tagli nella spesa, potranno essere tranquillamente rivisti. E’ garantita, in ogni caso, l’equità tra le diverse categorie di contribuenti”.

Sulla Tari l’assessore comunale al bilancio ha sottolineato che “si tratta di un adeguamento tecnico per l’introduzione normativa del fondo per i crediti insussistenti. Per questo, sabato, insieme al bilancio verrà approvato un atto di indirizzo per favorire il recupero della evasione fiscale. Se raggiungeremo l’obiettivo del recupero prefissato – ha aggiunto Piaccenti D’Ubaldi – anche sulla Tari ci saranno margini di flessibilità.

Per quanto riguarda invece le tariffe delle mense Vittorio Piacenti D’Ubaldi ha detto che “si tratta di un adeguamento, molto contenuto, legato alla scelta di mantenere un servizio di alta eccellenza. Con tutto l’adeguamento – ha concluso – continueremo ad essere ben al di sotto della media nazionale, così come da tempo attestato dalla classifica stilata dall’Associazione Save the children”.