Carenza di commesse. Ed allora l’Ast sospende, temporaneamente, l’attività dei due forni dello stabilimento. La decisione ha provocato allarme negli ambienti politici ed istituzionali di Terni, con una immediata richiesta di confronto, al Ministero dello sviluppo economico, con il nuovo Amministratore delegato dell’Ast, Massimiliano Burelli, avanzata dal Presidente del Gruppo Pd in consiglio comunale, Andrea Cavicchioli, “per avere chiarezza – afferma – sulle prospettive generali del sito e per tutti i profili delle dinamiche produttive delle varie aree e settori e sulle politiche commerciali, anche alla luce delle impostazioni e decisioni che l’Unione Europea dovrà adottare”.

“Ci attiveremo nelle sedi istituzionali per sollecitare questo confronto – prosegue Cavicchioli – tenendo anche conto che dopo i positivi approfondimenti della Regione con il Mise, per l’adozione del provvedimento per il riconoscimento di area di crisi complessa del territorio Terni-Narni ed i relativi benefici, si dovranno formalizzare, entro breve termine, gli atti e i progetti e in tale quadro, per quanto riguarda AST, avrebbero indubbia rilevanza quelli relativi allo smaltimento delle scorie, la riqualificazione della discarica, l’impatto ambientale generale sulla città e la verticalizzazioni delle produzioni”.