La Commissione Sanità e Servizi sociali dell’Assemblea legislativa di Palazzo Cesaroni ha ascoltato i promotori di una proposta di legge di iniziativa popolare, firmata da oltre 3.000 cittadini umbri, riguardante le modificazioni sul ruolo dei Distretti sanitari che, a loro dire, “hanno perduto l’autentica centralità sui territori e l’integrazione con il dipartimento Prevenzione”. La proposta di legge era già stata presentata, senza alcun esito, nella precedente legislatura.

Nel testo si evidenzia come la legge 18 definisca un complesso di norme che “non conferisce alla popolazione gli strumenti necessari per far sì che i suoi bisogni di salute e di assistenza trovino una effettiva risposta nelle attività del distretto sanitario”, per cui si chiede di modificare il ruolo dei distretti quali “articolazioni territoriali organizzative delle Usl per lo svolgimento delle attività di promozione della salute, prevenzione, diagnosi e cure primarie, intermedie e riabilitative, attraverso la gestione coordinata delle risorse, la collaborazione con gli enti locali, l’interazione con le funzioni ospedaliere e la massima integrazione dei servizi, al fine di assicurare la centralità della persona e la continuità della presa in carico del bisogno di cura individuale e collettivo. Un distretto articolato in centri di salute, che rappresentano il punto di contatto e accesso unico del cittadino per tutte le prestazioni sanitarie e sociali che afferiscono al sistema primario delle cure”.

Si chiede anche la “partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni alla scelta delle priorità in campo sanitario” e l’attribuzione di risorse ai distretti “tramite quote capitarie pesate secondo i parametri di natura epidemiologica e demografica”.

Il Presidente della Commissione, Attilio Solinas, ha assicurato l’impegno a mandare avanti l’istruttoria di questo progetto di legge, compatibilmente con le attività della Giunta e con le intervenute modifiche legislative in materia di sanità che hanno portato all’unificazione di tutte le leggi e i regolamenti all’interno del Testo unico.