Il futuro degli operatori della Polizia provinciale è stato al centro di un incontro, che si è svolto a Palazzo Cesaroni, tra una folta rappresentanza di operatori della Polizia provinciale di Perugia e Terni, Rsu e rappresentanti di Cgil-Cisl-Uil funzione pubblica, con la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi, i vicepresidenti Valerio Mancini e Marco Vinicio Guasticchi ed i capigruppo consiliari Chiacchieroni (PD), Rometti (SeR) e Fiorini (Lega Nord).

I rappresentanti dell’istituzione umbra hanno espresso grande attenzione e disponibilità all’ascolto delle esigenze e delle problematiche legate al futuro dei lavoratori della Polizia provinciale di Perugia e Terni, ai quali va riconosciuta la qualità del ruolo e delle funzioni svolte nei vari ambiti di competenza.

L’assemblea legislativa di Palazzo Cesaroni ha anche professato il proprio impegno a tener conto delle questioni legate alla definizione del ruolo e del futuro lavorativo prospettati dai rappresentanti degli operatori in occasione della discussione, in Commissione e in Aula, del disegno di legge in materia, in corso di predisposizione da parte della Giunta, riaffermando la volontà della Regione di risolvere la questione pur nella consapevolezza delle difficoltà esistenti.

Nel corso dell’incontro, i rappresentanti dei lavoratori della Polizia Provinciale hanno ribadito la preoccupazione circa il futuro lavorativo degli operatori, “94, inseriti nel ‘portale’ mobilità”, e lamentato il ritardo per la definizione della legge regionale che dovrà regolare la materia. Posta, poi, l’urgenza di avere da parte dei soggetti istituzionali interessati, “Giunta regionale, Provincie e Comuni”, una risposta, coordinata, soddisfacente e rapida nei tempi, alle questioni poste dagli operatori. È stata ribadita inoltre la comune e ferma volontà dei lavoratori di non “abbandonare la divisa”, per non perdere un patrimonio di professionalità acquisita e la qualifica giuridica ed economica riconosciuta loro.