Un vero e proprio SOS quello lanciato ieri dal mondo dell’informazione umbra alla politica, cui si chiede un immediato intervento per salvare posti di lavoro e tornare ad investire.

Dopo aver ascoltato il presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti, Roberto Conticelli e la presidente dell’Assostampa umbra, Marta Cicci, la Prima commissione dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, ha ricevuto i rappresentanti di giornali, emittenti radiotelevisive e testate online per discutere della devastante crisi che sta interessando l’editoria umbra.

Vi hanno partecipato Sara Cipriani (Associazione nazionale stampa online), Emanuele Mapelli (Umbria Tv), Franco Allegretti (Tele Galileo e Radio Galileo), Giorgio Zangarelli (Confindustria Assografici e cartotecnici), Vito Nobile (Corriere dell’Umbria), Corrado Corradetti (Cgil informazione, anche in rappresentanza della Cisl), Fabio Bartoccini (Federazione Radio Televisioni).

“Ogni giorno – hanno detto – le testate giornalistiche online che operano in Umbria, hanno 150mila contatti, anche se di pochi minuti, le emittenti televisive locali raggiungono in totale 120mila telespettatori, 20mila sono i lettori dei quotidiani. Ma l’intero mondo dell’editoria umbra attraversa una fase di profonda difficoltà che coincide con la crisi economica che attanaglia da anni famiglie e imprese. E perde pezzi importanti, come recentemente accaduto per il Giornale dell’Umbria. Serve un aiuto dalla politica – hanno sottolineato i rappresentanti del mondo dell’informazione regionale – una legge specifica, un progetto di rilancio, visto che l’Unione europea non finanzia il mondo dell’informazione e non sono possibili aiuti di Stato all’editoria. Servono contributi – è stato aggiunto – per l’efficientamento delle strutture che ha pesantemente colpito le emittenti nel passaggio obbligato dall’analogico al digitale, per salvare posti di lavoro e per gli investimenti. La Regione Umbria guardi ai progetti di legge sull’editoria che altre Regioni stanno portando avanti o rifinanzi la legge “3/2000”, troppo incentrata sul Corecom e rimasta lettera morta per quanto attiene agli aiuti alle testate”.

Il presidente della Prima commissione di Palazzo Cesaroni, Andrea Smacchi, ha annunciato che l’organismo regionale terminerà la fase di audizioni con il Corecom dell’Umbria, per poi giungere ad una proposta di risoluzione per l’editoria umbra, raccogliendo l’invito a verificare quanto è stato fatto in materia dalle altre Regioni.