“Per la ricostruzione degli edifici danneggiati dal terremoto del 16 dicembre 2000 a Narni, Stroncone, Giove e Avigliano è necessario un ulteriore sforzo da parte della Regione, che ha già coperto il 35% del fabbisogno”. Lo ha spiegato, presentando in Aula la propria interrogazione, durante il question time, il consigliere regionale socialista Silvano Rometti. A distanza di quasi 16 anni, dunque, le famiglie interessate stanno ancora attendendo.

Rometti nella sua interrogaione ha ricordato che quello del 2000 è stato “un piccolo evento, con 7 unità abitative oggetto di ordinanza di sgombero, per la cui ricostruzione era stato evidenziato un fabbisogno di 1 milione 153 mila euro. La Giunta ha stanziato circa 400 mila euro, mancano però ancora dei fondi per completare questi interventi, che riguardano abitazioni che comunque erano abitate a titolo principale da alcune famiglie”.

Nella sua replica la Presidente umbra Catiuscia Marini ha spiegato che “lo Stato non ha mai riconosciuto l’ammissibilità alle risorse nazionali per gli interventi di ricostruzione di quel sisma. Nel gennaio 2011 – ha ricordato – la Giunta ha approvato il piano stralcio degli interventi relativi a 6 edifici privati che ricomprendevano più unità immobiliari: la spesa ammissibile era di 1 milione 200 mila euro, il contributo atteso è di 1 milione 153 mila euro. La Regione ha concesso complessivamente 405 mila euro. Gli interventi di ripristino sono stati realizzati e contiamo, con il bilancio di previsione pluriennale 2016-2018, di trovare le risorse per riconoscere ai cittadini il rimborso di spese già effettuate”.