Illustrato, presso la Seconda Commissione regionale, il documento programmatico predisposto ed adottato dalla Giunta umbra che punta ad “incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili e incentivare azioni volte a favorire il risparmio e l’efficienza energetica nei trasporti, nell’edilizia, nell’industria, nell’agricoltura”.

Nel suo intervento l’assessore regionale all’Ambiente Fernanda Cecchini, ha spiegato come una particolare importanza venga riservata allo sviluppo della filiera industriale dell’energia, utile ad agevolare la crescita economica sostenibile dell’intero territorio e dell’occupazione. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto davanti ai membri della Seconda Commissione – è anche quello di ottimizzare la gestione del sistema”.

Il documento programmatico, nel quale sono state recepite le osservazioni formulate nel processo di Valutazione ambientale strategica e aggiornato alla luce del quadro energetico nazionale, punta a diminuire il consumo finale lordo di energia e incrementare la produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili, cercando di raggiungere (e magari superare) gli obiettivi ambientali definiti dal Pacchetto europeo Clima-Energia 2020. Tutte le scelte di politica energetica quindi mireranno a migliorare gli standard ambientali e di decarbonizzazione; sviluppare la filiera industriale dell’energia, favorendo la crescita economica sostenibile dell’intera regione; migliorare la governance del sistema.

Dall’illustrazione del documento è emerso che, per quanto concerne l’energia elettrica, il fabbisogno complessivo dell’Umbria è garantito per più del 50% da fonti rinnovabili, con un rapporto con i consumi lordi di energia di circa il 18,3%, ben oltre, dunque, il traguardo minimo del 13,7% prefissato al 2020.

La Strategia energetico ambientale regionale si basa su quattro tipologie di misure regionali, ricomprese in quattro macrosettori di intervento: domestico-residenziale, industriale e terziario, agricolo e trasporti.