350 mila euro complessivi: a tanto ammontano gli indennizzi previsti dalla Giunta regionale dell’Umbria in favore delle aziende agricole danneggiate dalla dispersione degli agenti inquinanti dell’incendio alla Ecorecuperi di Vascigliano di Stroncone.

La notizia è stata fornita dall’assessore all’agricoltura, Fernanda Cecchini, nel corso del suo intervento presso la Seconda Commissione regionale dove era in programma l’approfondimento su una mozione del consigliere della Lega Nord Emanuele Fiorini. Il tetto massimo del contributo, per singola azienda, e’ di 15mila euro in tre anni.

L’atto, rinviato in commissione dall’Aula di Palazzo Cesaroni lo scorso 3 novembre, chiedeva l’impegno dell’esecutivo regionale a mettere in campo le iniziative necessarie, anche presso il Governo nazionale, a reperire le risorse economiche necessarie per indennizzare, in modo proporzionale rispetto ai danni subiti, le aziende agricole e zootecniche danneggiate dalla dispersione dei fumi conseguenti all’incendio dell’azienda Ecorecuperi.

Il capogruppo leghista, dopo aver ricordato i fatti accaduti nel luglio 2009, aveva rimarcato come nell’area “insistano 84 aziende agricole e zootecniche, alcune delle quali si sono costituite parte civile nel processo penale che ne e’ conseguito e che oggi si trovano in gravi condizioni economiche in seguito alle misure cautelative imposte dall’Asl n. 4 dopo l’incendio”.

L’assessore Cecchini ha spiegato che in agricoltura la Regione puo’ intervenire soltanto su problematiche da calamita’ naturali con istruttorie definite. “In questo caso – ha detto la Cecchini – le responsabilita’ sono in capo a chi ha prodotto i danni, per cui non sono previsti aiuti di carattere pubblico. E’ risultato subito chiaro, tuttavia, come in quel territorio ci sia una agricoltura, legata alla zootecnia, con gravi problematiche. Per questo la giunta regionale e’ potuta intervenire con agevolazioni in regime ‘de minimis’, che prevede, per chi ne fa richiesta, dimostrando con apposita documentazione i danni subiti, di intervenire con un massimo di 15 mila euro in tre anni. Ad oggi – ha spiegato ancora l’assessore umbro – non tutte le risorse previste sono state utilizzate, in quanto sono state documentate richieste per 244 mila euro”.

Gli esiti della discussione verranno ora illustrati in una prossima seduta dell’assemblea legislativa dove la mozione verra’ sottoposta al voto dell’Aula.