Con 21 voti a favore e 10 contrari, il consiglio comunale di Terni ha dato il proprio via libera alla variazione per l’assestamento generale del bilancio dell’ente. In precedenza erano stati esaminati e votati quattro emendamenti (uno solo approvato) e diciassette atti d’indirizzo, due dei quali hanno ricevuto l’ok dell’assemblea. Uno è quello proposto da Lamanna, Piermatti, Zingarelli del Pd e Ricci (Sinistra per Terni), attraverso il quale il consiglio impegna sindaco e giunta a finanziare, già in sede di bilancio di previsione, il bando per le associazioni culturali. L’altro è l’atto d’indirizzo avanzato da Andrea Cavicchioli (Pd) con il quale l’assemblea di Palazzo Spada impegna il sindaco e la giunta ad ottemperare a tutte le prescrizioni e indicazioni contenute nel parere dei revisori dei conti relative all’assestamento di bilancio.

Respinti, invece, tutti gli altri atti d’indirizzo, 14 dei quali presentati dal gruppo consiliare del M5S.

Tra gli emendamenti, ne è stato approvato uno soltanto, quello presentato da Enrico Melasecche, che dispone di destinare diversamente la maggiore spesa proposta dalla giunta a favore della Cooperativa Cmt (costo a chilometro per il trasporto pubblico a chiamata) rispetto alla richiesta inoltrata dalla direzione competente. In particolare i 45.000 euro previsti come maggiore spesa per Cmt vengono invece destinati per la riqualificazione di due aule della scuola Mazzini (30.000 euro); per l’acquisto di defibrillatori per le scuole e per finanziare i corsi per il loro uso e, infine, 5.000 euro per impedire il deturpamento di Palazzo Spada da parte dei piccioni. In sede di replica, per conto della Giunta, era intervenuto l’assessore al bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi. “Occorre inquadrare l’assestamento – aveva spiegato – dentro la manovra più complessiva del bilancio 2015: una manovra fondamentale a causa di una serie di circostanze e condizioni alcune poste dalla legge, altre dal sistema generale della finanza pubblica che impone la necessità di rivedere complessivamente la struttura del bilancio e della spesa, attraverso una riduzione del perimetro dell’intervento del pubblico, nella consapevolezza

di trovarsi di fronte ad una stagione che non consente più d’immaginare una governance come in passato, ma che impone, invece, alcune scelte. Abbiamo iniziato a farle – ha aggiunto l’assessore comunale ternano – con una riduzione strutturale della spesa ed una modifica del modello organizzativo del Comune. Tutto questo – ha concluso – in un quadro d’instabilità finanziaria per un’operazione che non potrà che essere pluriennale”.