Via libera, dall’assemblea municipale di Palazzo Spada, alla rinegoziazione dei prestiti concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti al Comune di Terni, con la conseguente variazione di bilancio. L’atto, proposto dalla giunta, ha avuto 19 voti a favore e 12 contrari.

“I mutui rinegoziati – ha spiegato l’assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldi – sono in tutto 241. Il tasso d’interesse scende dal 4,5 % al 4,1%, ma cambiano i tempi di ammortamento che si allungano in media di 10 anni e mezzo. Si tratta, comunque, di un allungamento ridotto rispetto alla prima rinegoziazione di giugno. L’ammontare complessivo del debito ricontrattato è di circa 51 milioni, l’incremento dell’interesse la cui scadenza slitta al 2040, è di circa 12 milioni di euro. Tuttavia – ha precisato Piacenti D’Ubaldi – fino al 2029 il Comune pagherà interessi minori. Si tratta – ha aggiunto l’assessore – di una rinegoziazione proposta dalla Cassa Depositi e Prestiti a tutti gli enti e che rispetta i dettami costituzionali e la normativa vigente”.

L’atto ha ricevuto forti critiche da parte dei rappresentanti delle forze politiche d’opposizione secondo i quali “è una azione che serve solo a rinviare la sconfitta”.