Anche il delicato tema della ludopatia al centro dell’ultimo question time che si è svolto presso l’Assemblea legislativa Umbra. E’ stato il consigliere di Fd’I Marco Squarta a sollevare l’argomento presentando una propria interrogazione. “La legge regionale contro il gioco patologico – spiega – è entrata in vigore nel dicembre 2014, per affrontare il grave problema della ludopatia nella nostra regione. Ma la norma che mirava a contrastare il gioco patologico prevedeva alcune scadenze precise, che l’esecutivo di Palazzo Donini non ha rispettato. L’unico atto adottato risale a 5 mesi dall’approvazione e riguarda soltanto la costituzione di un gruppo di lavoro”.

Nella sua replica, l’assessore Luca Barberini ha risposto spiegando che “tra l’entrata in vigore della legge e i tempi previsti per gli atti attuativi si sono frapposte le elezioni e l’avvio della nuova legislatura. La Giunta regionale, con delibera dell’11 maggio – ha sottolineato Barberini – ha costituito un gruppo di lavoro che vede la collaborazione non solo delle diverse direzioni, ma anche delle Asl, delle forze di Polizia e dei Comuni. I risultati del gruppo di lavoro sono stati approvati dalla Giunta il 29 ottobre 2015. E’ stato attivato il numero verde regionale per il gioco d’azzardo patologico. E’ stata fatta progettata e si darà corso nei prossimi mesi alla campagna di comunicazione ‘Umbria No Slot’, per sensibilizzare i cittadini riguardo al rischio da dipendenza da gioco d’azzardo, adottando un preciso marchio per rendere immediatamente visibili quegli esercizi che non utilizzano apparecchi per il gioco. E’ stato avviato un corso di formazione sul tema del gioco d’azzardo patologico rivolto agli operatori sanitari e al mondo del volontariato. Ci sarà, poi, un consolidamento del sistema di intervento sociosanitario della dipendenza da gioco d’azzardo mentre dovranno essere sottoscritti anche i protocolli per la valorizzazione del volontariato per lottare contro questo fenomeno”. A tal proposito l’assessore umbro ha ricordato come sia stato definito uno schema di protocollo operativo che coinvolge Regione, Prefetture, Forze dell’ordine, Anci, Fondazione Umbra contro l’Usura, Corecom e Monopoli di Stato. L’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato ha messo in rete tutti i luoghi dove sono installate macchine per il gioco lecito. Sono emerse alcune criticità della legge – ha aggiunto – he richiederanno una modifica del testo: alcuni Comuni hanno rappresentato la necessità di intervenire giuridicamente per definire esattamente la distanza da punti sensibili per installare sale giochi. Inoltre – ha concluso Barberini – l’agevolazione sull’aliquota Irap riguarderebbe anche gli esercizi che non hanno mai installate le macchine da gioco e non solo chi le ha tolte”.