È una “sfida a voltare davvero pagina” quella che la Fiom Cgil lancia anche in Umbria alle sue controparti per il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori metalmeccanici delle aziende aderenti a Federmeccanica. Oltre 15mila lavoratori in Umbria attendono l’esito di una trattativa che si preannuncia molto complessa, ma nella quale, questa volta, avrà piena cittadinanza anche la Fiom Cgil, esclusa dalla trattativa nella precedente tornata contrattuale. “Ci presenteremo al tavolo con la nostra piattaforma costruita sul territorio, anche qui in Umbria, attraverso una intensa campagna di assemblee nei luoghi di lavoro” hanno spiegato Claudio Cipolla segretario generale della Fiom Cgil di Terni e Maurizio Maurizi segretario generale della Fiom di Perugia. Una modalità nuova per costruire una piattaforma, “non più calata dall’alto e poi validata dalla base, ma costruita insieme, attraverso suggerimenti, ordini del giorno, idee che sono emerse nel corso delle assemblee”. Sull’aumento contrattuale la Fiom propone di fare un passo in avanti, introducendo la contrattazione annuale degli aumenti (e non più triennale come è attualmente), per poter meglio tutelare il potere d’acquisto dei lavoratori. Per il 2016 la richiesta è di un aumento lordo delle retribuzioni del 3%, che per un V livello significherebbe 52 euro lordi in più in busta paga. Oltre a questo, nella piattaforma della Fiom si chiede di restituire vero potere contrattuale alle Rsu, fortemente indebolite negli ultimi anni; di intervenire sull’orario di lavoro anche con l’obiettivo di creare e redistribuire l’occupazione; di detassare gli aumenti salariali, anziché gli straordinari; di limitare gli effetti negativi del jobs act, ad esempio in materia di video sorveglianza; di creare maggiori garanzie per i lavoratori degli appalti, attraverso l’introduzione di clausole di salvaguardia; e ancora, di rafforzare e allargare gli istituti del welfare contrattuale. La partita si aprirà ufficialmente il 5 novembre, data fissata per il primo confronto tra Federmeccanica e le controparti sindacali e anche l’Umbria sarà presente a quel tavolo, con il segretario generale della Fiom di Terni Claudio Cipolla e il coordinatore Fiom della Rsu di Tk Ast Stefano Garzuglia. Poi, grazie alle nuove regole sulla rappresentanza, si aprirà un percorso democratico, che consentirà l’approvazione di un accordo solo se siglato da organizzazioni rappresentative del 50% più uno dei lavoratori. Ma ai lavoratori spetterà poi comunque l’ultima parola, attraverso un referendum che dovrà approvare l’accordo raggiunto al tavolo.