L’Aula di Palazzo Cesaroni ha deciso, all’unanimità, di inviare alla Commissione consiliare competente la mozione, avanzata dal M5S che chiedeva di attivare la Cassa depositi e prestiti affinché venissero emessi speciali strumenti finanziari finalizzati al sostegno dei beni culturali regionali.

La proposta di invio in Commissione del documento era stata avanzata dall’assessore Fabio Paparelli. L’Assemblea legislativa l’ha accolta senza alcuna riserva ritenendo necessario approfondire quanto proposto dai consiglieri del Movimento Cinque Stelle, e cioè di “dare un senso nuovo al patrimonio e ai giacimenti culturali umbri, che sarebbero un po’ in rovina. Dalla cultura – affermano – scaturisce una energia ‘pulita’, basata su beni immateriali, in grado di dare lavoro”.

La cultura è un asset pubblico strategico da valorizzare attraverso una nuova idea da assegnare alla Cassa depositi e prestiti: in Umbria la Cassa, che fa la raccolta postale, conta su quasi 12 miliardi di euro di depositi che arrivano dalle famiglie e circa 3 da imprese umbre. La Cassa dovrebbe dunque dare una possibilità di valorizzazione dei beni culturali, prevedendo una opzione volontaria sul patrimonio netto e sugli interessi generati, attraverso devoluzioni di modesta entità (tipo 1 per mille o 3 per mille), con un vantaggio, in termini di attrattività turistica e di posti di lavoro, del valore di 50 milioni di euro annui.

“L’argomento – ha spiegato nel suo intervento l’assessore Fabio Paparelli – è da approfondire, tenendo conto che l’intervento della Cassa per la cultura dovrebbe rispettare le regole esistenti per le banche, così come avviene in Francia. Si tratterebbe, dunque, di prestiti e finanziamenti di singoli progetti ad associazioni che svolgono azioni di salvaguardia dei beni culturali. In Italia – ha ricordato – esiste uno strumento, l’art bonus, che prevede un regime fiscale agevolato per privati e imprese che effettuano interventi a favore della cultura e dello spettacolo. I beneficiari possono essere anche le istituzioni locali, le Regioni e gli enti locali. Essi devono comunicare mensilmente al ministero l’ammontare delle erogazioni ricevute. La Cassa starebbe studiando la possibilità di sostenere gli enti pubblici nell’attuazione dell’art bonus, che ha proprio lo scopo di sostenere la cultura. Comunque – ha concluso l’assessore Paparelli – la giunta umbra è pienamente disponibile ad approfondire il tema”.