“Si pensa di aumentare i supporti e le autorizzazioni per le residenze protette senza mescolare le persone autosufficienti con quelle che non lo sono più”. Lo ha detto l’assessore umbro alla sanità, Luca Barberini, rispondendo – in commissione – ad una interrogazione presentata dai consiglieri del Pd Chiacchieroni e Solinas, da Biancarelli di Umbria più uguale e da Rometti dei Socialisti e Riformisti, sulle iniziative che la Giunta intende adottare per migliorare l’offerta dei servizi socio-assistenziali alle persone anziane autosufficienti quando ne viene accertata la condizione di non autosufficienza.

L’assessore Barberini ha spiegato come l’aver portato la fase transitoria da 90 a 180 giorni abbia messo una toppa sulla situazione, ma debbono essere attuate ulteriori soluzioni. “Si pensa di aumentare i supporti e le autorizzazioni per le residenze protette – ha sottolineato Barberini spiegando come attualmente siano autorizzati 2.280 posti letto, contro i 1.700 convenzionati “perché – ha detto – ci sono soggetti autorizzati ma non ancora convenzionati. Sono previste quindi modifiche al regolamento con ulteriori inserimenti e il termine entro il quale la struttura deve essere fatta. La Regione sta aspettando i numeri ufficiali sulle residenze assistite, che non gravano sul bilancio dell’Ente, e su quelle protette, che sono invece sostenute con risorse regionali. Ma – ha rilevato ancora l’assessore umbro – non si deve mescolare l’assistenza di autosufficienti e non. Occorre, invece, dare risposte su un mix di situazioni assistenziiali, individuando le strutture, certamente non quelle dove ci sono pochi posti letto ed evitando comunque di tenere gli uni e gli altri nello stesso luogo”. L’assessore regionale alla sanità ha infine spiegato che a breve si potrà avere il quadro della situazione, “in quanto il Piano sociale sarà presentato il 30 ottobre prossimo a Villa Umbra, quindi arriverà il Piano sanitario con nuovi standard e la nuova programmazione”.