“In Umbria il mercato del lavoro, pur in un contesto difficile, mostra importanti segnali di risveglio: nel primo semestre 2015, secondo i dati dell’Osservatorio sul precariato dell’Inps, la regione è al secondo posto a livello nazionale per l’incremento delle assunzioni a tempo indeterminato, con un incremento del 93 per cento fra i giovani con meno di 30 anni, e ad oggi sono oltre mille i giovani iscritti al programma Garanzia Giovani che hanno trovato un’occupazione”. Lo ha detto il vicepresidente della Giunta regionale, con delega a Lavoro e formazione, Fabio Paparelli, soffermandosi in particolare sull’attuazione di Garanzia Giovani in Umbria.

“Che un programma di politiche attive non possa di per sé risolvere il problema della disoccupazione ed in particolare di quella giovanile che ha assunto livelli così elevati – rileva – è un concetto scontato. Che Garanzia Giovani in Umbria sia un fallimento non risponde certo al vero. E bastano pochi dati per dimostrare che, al contrario, l’Umbria si collochi fra le migliori regioni a livello nazionale nel contesto di un programma innovativo e articolato”.

L’Umbria ha sempre investito nel combattere la dispersione scolastica e, ad oggi, occupa il secondo posto in Italia con il 9,1%, subito dopo il Veneto, nella graduatoria per la minor presenza del fenomeno che gia’ e’ al di sotto del parametro fissato a livello europeo (10%)”.

Paparelli ricorda che “le agenzie formative che sono scelte dal giovane sono remunerate con una percentuale del costo del corso (70%) a fronte della frequenza e solo in funzione dell’inserimento nel mondo del lavoro del giovane possono ricevere la restante quota del costo del corso, secondo una moderna logica di orientamento al risultato delle attivita’ di formazione”.

Altra componente importante i tirocini per offrire ai giovani l’opportunita’ di acquisire esperienze e competenze direttamente in azienda attraverso un percorso della durata di sei mesi. A questa misura sono stati destinati 4 milioni di euro.

“L’Umbria – afferma Paparelli – di certo non si puo’ dire che nel panorama nazionale stia sfigurando e lo dimostrano i numeri che fino ad oggi Garanzia Giovani ha fatto registrare. In primo luogo partendo dalle adesioni che sfiorano le 19.200. Dei 9.301 presi in carico, l’87,2% (8.111) ha beneficiato anche di un colloquio specialistico, nella maggior parte dei casi finalizzato all’erogazione di una misura di politica attiva. “Per far fronte ad una richiesta cosi’ ampia da parte dei giovani – sottolinea l’assessore umbro Fabio Paparelli – la Giunta regionale ha deciso di cofinanziare la misura con 2 milioni di euro di derivazione comunitaria. La misura piu’ richiesta dai giovani al pari dei voucher formativi e’ quella dei tirocini extracurriculari proposta a ben 3.388 giovani”.