I deputati del Pd Walter Verini, Alessia Morani, Vittoria D’Incecco e Raffaella Mariani, si dicono “fortemente contrari ad ogni accelerazione sulla questione del progetto di gasdotto Brindisi-Minerbio”.

“Sono anni ormai – spiegano in una nota congiunta – che, insieme alle Regioni interessate, agli enti locali ed ai Comitati dei cittadini abbiamo chiesto una modifica del tracciato e una delocalizzazione del progetto di Centrale a Sulmona. Su questi temi è stato il Parlamento, con voto unanime in commissione Ambiente e con pronunciamenti d’aula a chiedere queste verifiche prima di procedere su un progetto che rischia di rappresentare, così come ipotizzato, una ferita profonda all’ecostistema di diverse regioni, a partire da Abruzzo, Umbria e Marche, con particolari e inquietanti criticitá legate alla sismicitá di alcune zone interessate, a partire da quelle dell’Abruzzo. Gli stessi Consigli Regionali interessati si sono pronunciati in questo senso. Ogni fuga in avanti, ogni Conferenza dei Servizi agostana rappresentano accelerazioni immotivate, che creano incomprensioni e tensioni”.

I quattro deputati del Pd Verini, Morani, D’Incecco e Mariani, si rivolgono, perciò al Governo “perché faccia quanto in suo potere per allestire il tavolo di confronto chiesto da Parlamento e Regioni, un tavolo che, in tempi rapidi e certi, verifichi la possibilitá di cambiamento del tracciato del gasdotto, cosa possibile ed auspicabile per potere procedere poi nella realizzazione di un’opera, ma con le indispensabili garanzie di sostenibilitá”.