“Ci sono elementi che aiutano le Province ma altri che non risultano utili, soprattutto per quanto riguarda la parte finanziaria”.

Lo ha detto il presidente della Provincia di Terni, Leopoldo Di Girolamo, commentando, in consiglio, il decreto enti locali approvato dal Parlamento. Fra le novità introdotte dal decreto, ha informato di Girolamo, c’è lo slittamento al 30 settembre del termine per il bilancio di previsione, la possibilità di rinegoziare i mutui contratti, l’istituzione di un fondo per esigenze finanziarie straordinarie delle Province e risorse per il pagamento dei fornitori.

Per quanto riguarda il personale, il decreto stabilisce la possibilità di rinnovare i contratti a termine e la facoltà di assumere personale proveniente dalle Province anche per quegli enti che non hanno rispettato il patto di stabilità. I servizi per l’impiego rimangono in una fase transitoria, con la previsione di risorse, fino alla confluenza nell’agenzia nazionale, mentre la polizia provinciale potrà essere mantenuta in un corpo fra Regione ed enti di area vasta oppure confluire nelle polizie municipali.

“Tutto questo – ha osservato il Presidente della Provincia di Terni Leopoldo Di Girolamo – aiuta dal punto di vista soprattutto della collocazione dei dipendenti, ma non risolve affatto i problemi strutturali”.