Ha l’obiettivo di valorizzare il protagonismo dei giovani, il disegno di legge in materia di politiche giovanili approvato dalla Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore alla coesione sociale e alla salute, Luca Barberini. Individuate risorse per il finanziamento del programma annuale 2015, per 70 mila euro. Tra i punti importanti del disegno di legge la proposta, al Consiglio regionale, dell’estensione del diritto di voto ai referendum consultivi regionali ai giovani residenti che abbiano compiuto i sedici anni.

“Una operazione – ha evidenziato Barberini – che porrebbe l’Umbria ancora piu’ all’avanguardia sul piano nazionale per cio’ che attiene la qualita’ della vita democratica della comunità”.

Altra particolarita’ del percorso di partecipazione della normativa e’ che gli appuntamenti sono stati gestiti dai giovani stessi, adottando metodologie e tecniche di confronto innovative come ‘hackathon, peer education, social media discussion, workgroup’.

L’articolato e’ diviso in 6 titoli: il primo contiene i ‘Principi generali’, il secondo e’ denominato ‘Funzioni della Regione, programmazione regionale e competenze dei Comuni’ e disciplina le funzioni della Regione e dei Comuni e gli strumenti della programmazione degli interventi per i giovani, il terzo titolo riguarda le ‘Politiche giovanili’, il quarto concerne gli ‘Interventi e servizi dedicati ai giovani’, il quinto individua le ‘Forme di coordinamento e collaborazione’ e il sesto reca ‘Disposizioni finali’.

Tra le principali innovazioni sono previsti il riconoscimento dei giovani di eta’ compresa tra i 14 e i 35 anni, come risorsa della comunita’ regionale dotati di autonomi diritti, l’estensione del diritto di voto ai referendum consultivi regionali ai giovani residenti nel territorio regionale che abbiano compiuto il sedicesimo anno di eta’, compreso anche il diritto di promuovere petizioni e di partecipare al processo decisionale. La definizione di una ‘governance multilivello’ tra Regione, Comuni e privato sociale per la progettazione e la realizzazione della programmazione regionale, l’implementazione delle politiche giovanili mediante l’integrazione delle diverse politiche di settore.