La presidente della Giunta regionale dell’Umbria, Catiuscia Marini, ha illustrato questa mattina – nell’aula dell’assemblea di Palazzo Cesaroni – le linee programmatiche per il governo della Regione nel quinquennio 2015/2020 e i componenti del proprio esecutivo. Innovazione, cambiamento, competitività, creazione di lavoro e ricchezza, nuova coesione sociale per affrontare le crescenti diseguaglianze, sostenibilità del sistema del welfare regionale le parole chiave del suo intervento.

La presidente ha evidenziato di aver scelto di stare dalla parte degli innovatori e dei riformatori, dato che la cultura riformista rifugge i populismi, le semplificazioni, le scorciatoie. “Sono tempi nei quali si può tornare a crescere – ha spiegato la governatrice regionale – ma si può stentare nel creare posti di lavoro, si può produrre ricchezza e contemporaneamente far nascere nuove disuguaglianze, si può cambiare ma non innovare profondamente”. Per questo la Marini ha detto di attendersi un contributo da tutti i presenti nell’assemblea, nelle funzioni ovviamente distinte, per perseguire l’interesse generale, nell’aiutare a dare una prospettiva di qualità alla Regione”.

Per quanto riguarda la giunta, la Presidente ha sottolineato come nella definizione delle deleghe abbia inteso indicare obiettivi strategici con presidio politico, in raccordo con le competenze amministrative e tecniche, le responsabilità politiche, unitamente alla gestione delle risorse finanziarie attribuite.

“Saranno quattro – ha proseguito Catiuscia Marini – gli obiettivi strategici di legislatura: il nuovo Piano sanitario, l’attuazione del Piano di

prevenzione 2014 – 2018, del patto della salute 2014 – 2016 ed il governo delle liste di attesa. Nel primo anno di governo sara’ approvato il nuovo piano sociale regionale che ha gia’ avviato

l’elaborazione strategica e che contiene gli obiettivi anche nella ridefinizione di nuovi rapporti tra Regione e Comuni”.

Per quel che riguarda il lavoro e lo sviluppo, la Marini ha detto che occorre superare la logica dei contributi generalisti per concentrare le iniziative e sostenere solo i progetti imprenditoriali più promettenti. Necessaria maggiore trasparenza e informazione verso le imprese, garantendo pari opportunità di accesso, anche attraverso un sito web apposito. Utilizzare in modo più diffuso, negli interventi in cui ciò è possibile, la modalità “a sportello”. Rivedere i poli di innovazione, agevolando l’evoluzione verso progetti complessi presentati da cluster di imprese e organismo di ricerca. Identificare i migliori partner con cui cooperare per sostenere innovazione e internazionalizzazione del sistema produttivo. Rafforzare la cooperazione commerciale, l’innovazione, il trasferimento tecnologico e la promozione dei servizi. Sostenere la nascita di nuove generazioni di imprese con pacchetti articolati fatti di incentivi, servizi, capitale di rischio e offerta di spazi per l’incubazione.

La Presidente ha anche fatto rilevare come sia sua intenzione mantenere integro il fondo sociale regionale con un impegno finanziario rilevante, compensando anche i tagli ai trasferimenti. “Sarà fondamentale – ha spiegato – sperimentare forme di innovazione con un protagonismo nuovo e diverso delle imprese sociali e della cooperazione, che sono il perno del lavoro e della gestione dei servizi in questo ambito, l’infanzia, la non autosufficienza, gli anziani le disabilità, gli immigrati. Andrà inoltre salvaguardata la centralità delle organizzazioni no profit, del volontariato e dell’associazionismo, che sono parte attiva di un moderno welfare comunitario integrativo e nel sostitutivo dell’impegno pubblico e istituzionale”.

A fine dibattito il consiglio regionale ha approvato la mozione del centro sinistra a sostegno del programma di governo della presidente della giunta Catiuscia Marini. I voti a favore sono stati 13, 8 quelli contrari.