Rappresenta indubbiamente un passo importante l’intesa siglata nel pomeriggio, a Palazzo Donini di Perugia, tra istituzioni e sindacati per avviare il processo di riassorbimento del personale delle due Province dell’Umbria. Presenti i rappresentanti di Regione Umbria, Province di Perugia e Terni, Anci, Upi e Cal dell’Umbria e organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative – Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Usb, Cisal, Cobas, Direl.

L’assessore regionale Giuseppe Bartolini ha ricordato come una delibera approvata dalla giunta regionale si impegni a reperire la somma di 6 milioni e mezzo di euro per ricollocare in regione fino a 180 dipendenti provinciali.

Una seconda intesa riguardera’ altri 60 dipendenti, che verranno riassorbiti nelle agenzie regionali e nelle aziende sanitarie.

Rimane invece ancora da chiarire come potranno essere ricollocati gli agenti della polizia provinciale.

Pur riconoscendo l’importanza dell’intesa sottoscritta, che tiene fermo, tra l’altro, il principio degli esuberi zero, i presidenti delle due province umbre, Nando Mismetti (Perugia) e Leopoldo Di Girolamo (Terni) hanno ribadito le difficolta’ che restano in capo ai due enti, sia per l’impossibilita’ di chiudere i bilanci per carenza di risorse, sia per il rischio concreto di non poter garantire certi servizi, a partire da quelli che riguardano la scuola.

“Oggi – ha detto da parte sua il vicepresidente della Giunta regionale umbra Fabio Paparelli – concludiamo in modo soddisfacente la prima fase del lavoro per la riforma delle province, rispettando i tempi anche grazie all’approvazione della legge 10 del 2015”, riferendo, poi, della “possibilita’ concreta che possano venire prorogati i contratti a tempo determinato del personale dei centri per l’impiego”.