Dopo l’approvazione da parte della Giunta, inizia, per il bilancio di previsione 2015 del Comune di Terni e per tutti gli atti collegati, il previsto iter in consiglio comunale.

Seguendo il primo esame del piano triennale delle opere pubbliche, sarà ora l’intero documento contabile a passare al vaglio della terza commissione consiliare, in preparazione delle sedute dell’assemblea municipale che dovrebbero essere convocate nella prima settimana d’agosto. L’organismo, convocato dal presidente Sandro Piermatti, si riunirà giovedì 23 luglio, alle 15,30, a Palazzo Spada, per ascoltare l’illustrazione del bilancio preventivo da parte dell’assessore Vittorio Piacenti D’Ubaldi. Per la prosecuzione della discussione sono già state messe in calendario altre due sedute, alle 15,30 di martedì 28 luglio ed alle 10,30 di giovedì 30.

La manovra di bilancio 2015, oggettivamente difficoltosa per l’Ente, deve complessivamente far fronte ad un taglio di risorse per circa 10 milioni di euro, composto da minori entrate e da maggiori spese obbligatorie. Situazione per la quale l’esecutivo di Palazzo Spada chiederà, al consiglio, una manovra di bilancio incentrata sull’invarianza fiscale e tariffaria, sul risanamento del sistema delle partecipate, sull’efficientamento e la razionalizzazione dei servizi, sul contenimento della spesa. Proprio su questo ultimo versante, quello della spesa, l’obiettivo è di avviare, per ciascun settore, riforme strutturali con benefici misurabili già nel corso del 2015, ma che andranno a regime l’anno prossimo. La spesa complessiva dell’Ente dovrà essere compatibile con la struttura delle entrate con la consapevolezza che anche il Comune di Terni dovrà sempre più autofinanziare le proprie spese.

L’Amministrazione Comunale ternana ha deciso di non dar luogo a quei tagli lineari che colpiscono in maniera indiscriminata i servizi, ma di compiere delle scelte precise.

“Già da questo bilancio – rileva il Comune di Terni – si è avviata una riduzione strutturale della spesa complessiva che darà i suoi maggiori benefici nel 2016, con un recupero di circa 5 milioni di euro rispetto al bilancio di previsione 2014”.