“Superare modelli incentrati esclusivamente sulla competizione per incoraggiare nuove forme di cooperazione nel terzo settore”: è questa la sintesi prodotta dai lavori del seminario che si è tenuto a Villa Umbra sul tema “dalla competizione alla cooperazione, strumenti e modelli operativi nel settore sociale”, organizzato dalla Regione e dalla scuola umbra di amministrazione pubblica.

Presenti i responsabili dell’area sociale e delle gare dei Comuni umbri, Segretari comunali, Uffici di Piano, Responsabili di aree sociali e addetti degli uffici gare delle cooperative sociali umbre.

Secondo Alberto Naticchioni, amministratore unico della Scuola, “la giornata di lavoro ha prodotto una riflessione articolata sulle varie tematiche, corredata da esperienze e punti di vista per l’avvio di un percorso che dovrà condurre a modelli innovativi e all’uso di un nuovo approccio giuridico e operativo nelle fasi di progettazione e gestione delle risorse destinata alle politiche sociali”.

Alcuni interventi hanno sottolineato come l’obiettivo condiviso debba essere quello di superare la logica del profitto nel campo del sociale, “dove il confronto – è stato detto – non sia più basato esclusivamente sul prezzo ma, in primo luogo, sulla capacità di ottimizzare le risorse, fornendo risposte concrete e soddisfacenti ai reali bisogni del territorio”.

Fornire i migliori servizi ai cittadini in questo ambito, significa insomma riconsiderare anche la concezione di profitto, favorendo la crescita di una cultura condivisa.

“L’Umbria – hanno concluso Nera Bizzarri e Alessandro Vestrelli in rappresentznza della Regione – continua a dimostrare sensibilità e attenzione alla tematica tanto da essere la Regione italiana ad aver assegnato la quota maggiore di risorse del Fondo Sociale Europeo per l’asse relativo alla inclusione sociale e alla lotta alla povertà”.