Nel corso della sua ultima seduta, la seconda commissione consiliare del Comune di Terni ha approvato una proposta d’atto d’indirizzo in materia di assegnazione delle case popolari.

Il documento, votato a maggioranza (6 voti favorevoli ed una astensione) verrà ora sottoposto all’attenzione dell’assemblea municipale di Palazzo Spada. Con l’atto si chiede che il consiglio comunale impegni Sindaco e Giunta a modificare il regolamento attuativo della legge regionale 23/2003 in materia di “norme di riordino in materia di edilizia residenziale pubblica”. In particolare la commissione chiede, tra l’altro, che “all’art. 2 comma 4 lettera B dopo il punto 5, venga aggiunto un ulteriore punto, ovvero la residenza nel Comune di Terni per il nucleo familiare richiedente da almeno 10 anni continuativi alla data di pubblicazione del bando.

La stessa seconda commissione sollecita il primo cittadino ternano ed il suo esecutivo a “riservare la facoltà all’amministrazione di scorrere l’ordine di assegnazione in relazione al rapporto tra il numero del nucleo familiare assegnatario e l’idoneità degli alloggi disponibili, anche per tener conto delle esigenze delle famiglie monopersonali” e, infine, di “intervenire presso Ater Umbria per prevedere la possibilità di riscatto degli alloggi”.

Il provvedimento viene salutato con soddisfazione anche dalle forze politiche della minoranza. “E’ una conquista di civiltà – sostiene il consigliere di Fratelli d’Italia Marco Cecconi – che ricorda, però, come ora occorra prestare la massima attenzione al passaggio in consiglio comunale”

Aspetto, quest’ultimo, sul quale si trova d’accordo Francesco Ferranti, capogruppo in consiglio di Forza Italia che teme come una volta in aula l’atto possa esser stravolto. “Mi auguro, scrive Ferranti in una nota, che ciò non accada, altrimenti ci mobiliteremo a tutti i livelli per rendere edotti i cittadini”.